La Serie A torna al lavoro: c'è l'incognita contagi, preoccupa il focolaio di Dubai

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Due giorni al 2022, una settimana al primo impegno ufficiale del nuovo anno. Molte squadre tornano al lavoro, tra queste la Juventus che oggi prima di scendere in campo sarà interamente al JMedical (giocatori e staff tecnico) per un giro di tamponi. In casa bianconera c'è un po' di preoccupazione, soprattutto per chi in questi giorni è stato a Dubai per una breve vacanza al caldo. Gli Emirati Arabi si sono rivelati un focolaio come dimostrano i test positivi per ​Rafa Nadal, Rublev e Shapovalov, impegnati in un ​torneo esibizione ad Abu Dhabi, e quelli di Courtois, Camavinga e Paquetà, che si sono presi qualche giorno per rilassarsi a temperature miti e sono rientrati in Spagna e Francia con un ospite indesiderato.

ORE D'ATTESA - Con loro c'erano Alvaro Morata, Dejan Kulusevski e de Matthijs Ligt (più rispettive famiglie), ma anche Leonardo Bonucci (a Dubai per ricevere il premio Globe Soccer Awards come miglior difensore del 2021), Theo Hernandez, Dries Mertens, Lautaro Martinez, Stefan de Vrij e Gianluca Mancini. E molti altri giocatori. La variante Omicron spaventa, i 100 mila casi di ieri in Italia sono un brutto presagio: alcune squadre hanno già fatto registrare dei positivi (Torino, Napoli e Bologna), il rischio è di trovarne ancora nelle prossime ore.

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