La settimana di Dybala: punta il Toro, la resa dei conti con la Juve può aspettare

Nicola Balice
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Il mercato incombe, la Juve proverà in ogni modo a venderlo o a scambiarlo in maniera proficua. Il rinnovo di contratto è un tormentone che in questo momento è stato di conseguenza messo in pausa. Ma Paulo Dybala, ora più che mai, deve essere bravo a isolarsi da tutto. Anche perché il suo ritorno in campo è fondamentale per la Juve ma anche per se stesso: un finale di stagione da Joya fa solo comodo, lo renderebbe più forte a qualunque tavolo dovesse poi sedersi. E in casa Juve c'è ancora una qualificazione Champions da conquistare, c'è anche una panchina da consolidare come quella di Andrea Pirlo. Non ci saranno quindi particolari incursioni dall'esterno, che Dybala torni a disposizione e a fare la differenza ora serve a tutti. Poi sia quel che sia.

QUANDO TORNA – Salvo nuovi imprevisti e cambi di marcia, sarà il derby di sabato prossimo la partita in cui ritrovare il nome di Dybala tra i convocati. In questi giorni di lavoro part-time alla Continassa ha proseguito nel personale programma di recupero, ha tenuto sostanzialmente il passo dei (pochi) compagni rimasti insieme a lui a Torino senza avvertire più quel dolore che gli ha impedito di tornare in campo quando ormai sembrava pronto: in particolare a Oporto non solo era in panchina ma ha anche provato ad accelerare il riscaldamento, per poi restare ancora fermo ai box. Doveva trascorrere una ventina di giorni fuori, sono quasi diventati tre mesi, è dovuto passare anche dai consulti e le terapie di Barcellona e Innsbruck. Ma ora dovrebbe essere finito questo incubo. È stato detto tante volte, questa può però essere davvero quella giusta.

IL JOLLY – In panchina col Toro, poi gradualmente in campo tra Napoli e Genoa. Andando a chiudere un cerchio anche psicologico: contro i rossoblù la perla più bella della stagione, poi il botta e risposta con Andrea Agnelli. Nel frattempo è successo di tutto fuori dal campo, troppo poco sul rettangolo verde. Ed è lì che dovrà tornare a fare la differenza nonostante un futuro sempre più lontano dalla Juve. Per la squadra. Per sé. Il jolly di questo incandescente finale di stagione non può che essere Dybala.