La Spagna rischia l'harakiri ma doma la Croazia: a Copenaghen finisce 5-3, Furie Rosse ai quarti

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La Spagna vola ai quarti di finale di Euro 2020: nel match del Parken Stadium di Copenhagen, le Furie Rosse battono 5-3 in rimonta la Croazia di Zlatko Dalić, solo al termine dei tempi supplementari. Dopo una fase iniziale contraddistinta dal dominio degli iberici, i croati passano in vantaggio al 20' del primo tempo con un'azione che ha dell'incredibile. Per sfuggire al pressing avversario, Pedri decide di appoggiarsi su Unai Simon con un retropassaggio: l'estremo difensore sbaglia il controllo con il pallone che si infila lentamente alle sue spalle.

L'esultanza al goal di Azpilicueta | Hannah McKay - Pool/Getty Images
L'esultanza al goal di Azpilicueta | Hannah McKay - Pool/Getty Images

Giusto il tempo di metabolizzare l'autorete, la Spagna trova il pareggio al 38': serie di batti e ribatti in area, la palla arriva sui piedi di Pablo Sarabia che con un forte piattone buca Livakovic per il momentaneo 1-1. Nella ripresa la musica non cambia e gli uomini di Luis Enrique vanno ancora in goal: al 57' Ferran Torres pesca benissimo in area Azpilicueta, colpo di testa imparabile e Roja in vantaggio. Il goal del 3-1 è di "Fantozziana" memoria: su un calcio di punizione a favore della Spagna, Gvardiol (si pronuncia Guardiol ma gioca nella Croazia, avete capito bene) decide di rinfrescarsi bevendo nei pressi della sua panchina lasciando però Ferran Torres completamente privo di marcature; l'esterno del Manchester City riceve e si invola a rete battendo Livakovic con un preciso rasoterra.

La gioia di Pasalic al goal del 3-3 | Friedemann Vogel - Pool/Getty Images
La gioia di Pasalic al goal del 3-3 | Friedemann Vogel - Pool/Getty Images

Partita finita? Nemmeno per sogno, perché nel giro di 6 minuti la Croazia trova il clamoroso pareggio con Orsic prima (il cui tiro supera la linea di porta come confermato dall'arbitro Cakir) e con Mario Pasalic poi, grazie a un ottimo inserimento e a un'altrettanto preciso colpo di testa.

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Si va ai tempi supplementari, con la Croazia che sulle ali dell'entusiasmo sfiora subito il 4-3 con Kramaric, che a due metri dalla porta avversaria spara addosso a Unai Simon. Goal sbagliato goal subito, la più classica delle leggi del calcio: solo che le reti sono ben due, rispettivamente di Morata (gran botta sotto la traversa su dormita di Brekalo) e di Oyarzabal che ben servito da Dani Olmo fissa il punteggio sul 5-3 per i suoi. Non succede praticamente più nulla: la Spagna vola ai quarti di finale, mentre la Croazia paga le tante (forse troppe) amnesie difensive.

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