La storia della SuperLega non è finita: le mosse di Perez contro la UEFA

Antonio Parrotto
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Il discorso SuperLega è chiuso? No, non ancora. Non sembra essere finita qui. Al momento infatti nessuno ha firmato il contratto per dire addio al progetto e infatti il presidente Ceferin continua a minacciare i 12 club, ma in particolare ha minacciato Juve, Real Madrid, Manchester United e Barcellona.

Stando a quanto riferito dal Corriere della Sera, formalmente almeno 4 dei 12 club fanno ancora parte della società consortile European Superleague Company SL, che esiste, ha sede in Spagna e ha un consiglio di amministrazione dove siedono ancora le proprietà dei 12 club e che ha anche un capitale (minimo) già versato.

Florentino Perez | Jonathan Moscrop/Getty Images
Florentino Perez | Jonathan Moscrop/Getty Images

I club non escono dalla società per avere una tutela legale. La società della SuperLega dunque è ancora in vita e intanto Florentino Perez, il gran patron, non molla e avrebbe avviato una causa legale contro la UEFA, di fronte all'Antitrust. L'obiettivo è quello di puntare il dito contro la UEFA nella doppia veste di regolatore (fa le norme e punisce chi non le rispetta), ma anche di organizzatore degli eventi (chiaramente il punto focale sono gli incassi dei proventi annessi). In Formula 1 ad esempio questi ruoli sono distinti, secondo Perez invece la UEFA agisce in regime di monopolio, impedendo alle squadre di creare tornei alternativi.

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