La storia di Omar "El Gato" Ortiz: da calciatore a rapitore seriale

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Omar “El Gato” Ortiz è stato condannato a 75 anni di carcere
Omar “El Gato” Ortiz è stato condannato a 75 anni di carcere

Classe 1976, riflessi da predestinato e il sogno di diventare un nuovo Jorge Campos. La storia di Omar Ortiz Uribe non ha precedenti nello sport, tracollo di un atleta diventato criminale. Lo scorso 8 gennaio le autorità messicane lo hanno condannato a 75 anni di carcere con la pesante accusa di aver partecipato al rapimento di almeno tre persone.

La carriera da calciatore

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Ortiz è nato a Nuovo Leon e fin da piccolo è stato soprannominato “El Gato” per i suoi lineamenti felini e i suoi occhi verdi. La sua carriera da portiere si svolge tutta in patria tra Chiapas, Atlante, Necaxa e Monterrey, il club dove è cresciuto e dove ha giocato fino al 2010, anno che coincide con l’inizio della fine. Durante una partita di Copa Libertadores viene trovato positivo al doping, inizia così un tracollo reso inarrestabile dall’abuso di cocaina. Per drogarsi Ortiz finisce così ad indebitarsi con il Cartello del Golfo, gang messicana che lo indebita ed inizia ad utilizzarlo per i suoi loschi affari.

La carriera da criminale

Con la promessa di essere pagato 4,500 dollari per ogni persona rapita, Ortiz ha il compito di reperire informazioni sulle vittime da sequestrare. Viene così accusato di aver partecipato ad oltre 20 rapimenti, tra cui anche quello del marito della cantante messicana Gloria Trevi nel 2011. Ortiz è stato incarcerato in una prigione di Cadereyta, nella sua Nuova Leon. Il giudice lo ha ritenuto colpevole in 3 casi di rapimento dove gli ostaggi sono stati liberati per circa 60 mila dollari l’uno. La connessione con il crimine organizzato è stata ritenuta un’aggravante: Ortiz dovrà scontare ora 75 anni di carcere.

 

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