La strigliata di Mourinho e il Mondiale a rischio. Roma, Abraham da dentro o fuori

Due partite in 4 giorni per svoltare. Non resta molto tempo alle squadre e ai calciatori prima di una sosta Mondiale che può far svoltare in positivo o in negativo i 2 mesi di sosta. Due gare per andare al riposo sereni mentalmente e liberi di lavorare al futuro, ma anche due gare per guadagnarsi una convocazione che oggi potrebbe sembrare lontana. È lo scenario che si apre davanti alla Roma di José Mourinho, chiamata a dimenticare in fretta il debry perso contro la Lazio e, contro Sassuolo e Torino, non perdere terreno e se possibile rilanciare le proprie ambizioni per un posto Champions. E in questo scenario si intreccia anche il futuro prossimo di Tammy Abraham che in queste due gare si gioca tanto delle proprie chance Mondiali.

NUMERI IN CALO - Doveva essere la sua stagione, quella della conferma e della consacrazione fra gli attaccanti più forti e incisivi di questa Serie A. L'arrivo di Dybala doveva essere l'arma letale per innescarlo con maggior costanza e invece oggi l'inglese ha più insufficienze in pagella che prestazioni positive, ma soprattutto si è involuto in zona gol al punto da aver all'attivo soltanto 3 gol in 18 partite giocare e con l'ultimo gol in Serie A che risale allo scorso 12 settembre contro l'empoli (quasi due mesi fa).

MONDIALE A RISCHIO - Un rendimento che sta mettendo in discussione la convocazione di Garteh Southgate in vista del prossimo Mondiale di Qatar. La Nations League dell'Inghilterra è stata una delusione unica con Abraham, sempre convocato, che ha passato 5 delle 6 gare in panchina per tutti i 90 minuti mentre nell'unica gara giocata, lo 0-0 con l'Italia di inizio giugno, la bocciatura arrivò al 65esimo. Oggi si gioca il posto con Wilson del Newcastle e Toney del Brentford, ma la convocazione è tutt'altro che certa.

STOCCATA DI MOURINHO - Non è un caso che nella conferenza stampa di presentazione di Sassuolo-Roma a domanda diretta su Abraham, Mourinho non abbia lesinato l'ennesima stoccatina stagionale verso il suo attaccante: "Cos’ha? Bisognerebbe chiederlo a Tammy. È la persona ideale per dire se ha un problema o se pensa al Mondiale oppure se è distratto o no". Non una risposta da "scudo protettivo", anzi, la richiesta a mezzo stampa di dare una svolta a questa stagione e uscire dalla spirale involuttiva in cui è piombato. Perché in queste due partite i suoi gol servono come il pane. Per la Roma, ovviamente, ma anche per se stesso.