La Super League non parte, ma i debiti restano: per l'Uefa 132 mln di perdite, rosso di 74 mln nel 2019/20

Stefano Bertocchi
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Dopo il caos generato dalla Super League, Il Sole 24 Ore si sofferma ad analizzare i conti e la complicata situazione finanziaria dell'Uefa capitanata dal Aleksander Ceferin. Nello specifico - stando a quanto riporta il noto quotidiano finanziario - il deficit complessivo registrato dal massimo organo calcistico europeo fra il 2016 e il 2020 ammonta a 132 milioni di euro, con un rosso di 74 milioni nella stagione 2019-2020.

Aleksander Ceferin | VI-Images/Getty Images
Aleksander Ceferin | VI-Images/Getty Images

Numeri che rendono l'idea della crisi del mondo del pallone, anche se in casa Uefa la situazione è andata peggiorando nel tempo e proprio sotto la guida dello sloveno: i milioni di perdita erano infatti 53 nel quadriennio 2008-2012, con l'aggiunta di altri 12 milioni di euro nell'arco di tempo 2012-2016.

Il crollo del sistema è arrivato con la pandemia Covid-19 che ha portato nel 2020 - sempre stando a quanto si legge su Il Sole 24 ore - alla perdita di 819 milioni di ricavi previsti. Nel dettaglio, dei 3.038 milioni di introiti derivati, soltanto 149 milioni sono rimasti all'organo Uefa, con 2.143 milioni redistribuiti fra i club coinvolti in Champions e in Europa League (con 2.6 miliardi divisi in diritti televisivi e 417 milioni in ricavi commerciali complessivi).

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