La Superlega ostacola il progetto di Agnelli. Dalla Spagna: "Una macchia sulla leggenda della dinastia"

Antonio Parrotto
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Grandi critiche sono piovute addosso ad Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ex presidente dell'Eca, e uno degli artefici principali della creazione della Superlega, insieme al numero uno del Real Madrid Florentino Perez.

Il presidente madrileno però non ha ricevuto lo stesso 'trattamento' dalla stampa. Le critiche maggiori sono arrivate proprio sul capo di AA. In Spagna ad esempio, El Pais è stato molto duro: "Una macchia sulla leggenda Agnelli" ha titolato il quotidiano, aggiungendo che la pazienza di John Elkann verso il cugino potrebbe finire presto.

Andrea Agnelli | FILIPPO MONTEFORTE/Getty Images
Andrea Agnelli | FILIPPO MONTEFORTE/Getty Images

Secondo il quotidiano, Andrea sarebbe stato l'unico Agnelli a non aver lasciato la sua firma in nessun campo, con la Superlega che sarebbe stata la sua firma nella rivoluzione storica del calcio. Ma le sue ambizioni si sono scontrate con la rivolta popolare (e non solo). Ad oggi, secondo El Pais, Andrea è "il personaggio minore della dinastia" che secondo i retroscena legati alla Superlega avrebbe tradito Ceferin col quale c'era un rapporto d'amicizia molto stretto, che andava oltre il calcio. Il rapporto istituzionale è compromesso e potrebbe risentirne anche la Juventus che potrebbe essere costretta a ridimensionare le proprie ambizioni in campo e fuori, mettendosi da parte e svolgendo un ruolo secondario nel futuro del calcio mondiale. Tutto il contrario di quello che sognava Andrea Agnelli.

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