La Top 5 dei migliori calciatori della 1ª giornata di Champions League

Davide Martini
·4 minuto per la lettura

La Champions League torna a far palpitare gli appassionati due mesi dopo la strana Final Eight di Lisbona. Si gioca ancora senza pubblico ed è un peccato non solo per gli incassi mancati dei club, ma perché certe magie balistiche andrebbero apprezzate anche dal vivo e non solo dalla televisione. Ma intanto si gioca e visto il momento occorre anche accontentarsi. Nella speranza di arrivare fino a Istanbul ecco chi ha ricominciato alla grande e può sognare un lungo percorso.

5. Lucas Leiva (Lazio)

SS Lazio v Borussia Dortmund: Group F - UEFA Champions League | DeFodi Images/Getty Images
SS Lazio v Borussia Dortmund: Group F - UEFA Champions League | DeFodi Images/Getty Images

Ode a Immobile, ok, e alla classe di Luis Alberto, ma se la notte del ritorno in Champions dopo tredici anni è dolce per i biancocelesti buona parte del merito è dell’architrave brasiliana, semplicemente fondamentale nelle due fasi. Era arrivato con il dubbio sul suo ruolo, se più regista o più interditore: il pallone recuperato in occasione del gol di Immobile e le buone giocate in impostazione rappresentano il biglietto da visita ideale del suo repertorio completo.

4. Fabinho (Liverpool)

UEFA Champions League Group D"Ajax Amsterdam v Liverpool FC" | ANP Sport/Getty Images
UEFA Champions League Group D"Ajax Amsterdam v Liverpool FC" | ANP Sport/Getty Images

L’ansia di individuare il sostituto di Van Dijk potrebbe essere durata molto meno del previsto in casa Reds. Almeno fino a gennaio, infatti, il brasiliano può rivelarsi una carta molto utile. Poi, chiaro, quando gli avversari si faranno più qualitativi soprattutto in campo europeo potrebbe essere consigliabile affidarsi a un giocatore di ruolo. Ad Amsterdam, intanto, l’ex Monaco gioca un’impeccabile partita da centrale difensivo, chiudendo ogni varco agli attaccanti dell’Ajax e salvando sulla linea, in rovesciata, un gol fatto, mostrando tempismo, intuito e senso della posizione. Ad oggi uno dei migliori jolly in Europa.



3. Alvaro Morata (Juventus)

FBL-EUR-C1-DYNAMO KIEV-JUVENTUS | SERGEI SUPINSKY/Getty Images
FBL-EUR-C1-DYNAMO KIEV-JUVENTUS | SERGEI SUPINSKY/Getty Images

Tre gol più uno annullato per un soffio in due partite. Ok, Crotone e Dinamo Kiev non sono test troppo impegnativi, ma lo spagnolo si è letteralmente caricato sulle spalle l’attacco di una Juve in ricostruzione, ben diversa rispetto a quella che aveva lasciato. Personalità, classe e freddezza, qualità quest'ultima che non gli era riconosciuta... L’impatto è quello di un altro giocatore pensando a quello che se n’era andato quattro anni fa. Ronaldo lo conosce bene e non vede l'ora di verificarne la crescita. Vuoi vedere che il centravanti di ripiego non farà rimpiangere Dzeko e Suarez?

2. Romelu Lukaku (Inter)

FC Internazionale v Borussia Moenchengladbach: Group B - UEFA Champions League | DeFodi Images/Getty Images
FC Internazionale v Borussia Moenchengladbach: Group B - UEFA Champions League | DeFodi Images/Getty Images

La sua Europa ricomincia due mesi dopo la sfortunata autorete che aveva deciso la finale di Europa League, compendio di una serata da Paperino visti gli errori commessi davanti al portiere del Siviglia. Un macigno durato 60 giorni e forse più, perché certo non basta una notte nella fase a gironi di Champions per dimenticare un trofeo sfilato via sotto il naso. In un momento difficile per la sua squadra, però, il belga gioca da leader e contro il Gladbach rappresenta di fatto il 60% se non di più della sua Inter. Oltre alla doppietta ci sono le tante sponde, i movimenti per far salire la squadra e pure la visione di gioco per gli inserimenti dei compagni. Conte e i tifosi vorrebbero (sempre) vedere questo giocatore.

1. Ansu Fati (Barcellona)

FBL-EUR-C1-BARCELONA-FERENCVAROS | LLUIS GENE/Getty Images
FBL-EUR-C1-BARCELONA-FERENCVAROS | LLUIS GENE/Getty Images

E se Messi avesse pensato ad andarsene in estate anche per il timore di essere offuscato dal giovanissimo compagno, forse il primo nell’era della Pulce a poter rivaleggiare con l’illustre modello in quanto a classe? Scherzi a parte, al netto della debole resistenza dell’avversario l’ispano-guineense si rende protagonista di un’altra serata da urlo. I due gol e l’assist di tacco che ne fanno il primo capace di segnare una doppietta in Champions prima della maggiore età sono i dati più evidenti. La naturalezza di certe giocate e del solo pensare le stesse ne fanno il potenziale di fuoriclasse più fulgido dell’ultimo lustro.

Allenatore: Simone Inzaghi (Lazio)

UC Sampdoria v SS Lazio - Serie A | Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images
UC Sampdoria v SS Lazio - Serie A | Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images

L’ultima notte di Champions della Lazio si giocò a Madrid di fronte a 80.000 spettatori. Era il dicembre 2007 e all’epoca Simone spendeva con la maglia dell’Atalanta gli ultimi scampoli di una carriera inferiore alle attese solo a causa dei tanti infortuni subiti. Poco meno di cinque lustri dopo eccolo nei panni dell’allenatore con più panchine nella storia biancoceleste e capace di timbrare una prima da sogno da tecnico in Champions. Dortmund schiantato con in campo sei debuttanti assoluti nella competizione grazie a un’interpretazione magistrale sul piano tattico: attenzione nella fase difensiva, capacità di sfruttare le qualità dei propri giocatori migliori e cambi azzeccati. Il tutto nonostante le tante assenze e un mercato insufficiente

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