La Top 50 delle maglie più belle nella storia della Serie A

Andrea Gigante
·16 minuto per la lettura

A chi non è mai capitato di mettere in ordine il proprio armadio e di imbattersi in una maglia da calcio? La prendiamo tra le mani, la guardiamo bene e iniziamo a sorridere, perché subito ci ricordiamo il motivo per cui la comprammo: emulare il nostro giocatore preferito al campetto con gli amici, ricordare l'annata in cui la nostra squadra vinse il campionato oppure per onorarne l'unica stagione in Serie A dopo anni di cadetteria. La verità è che le divise sono in grado di trasportare nel tempo le emozioni che il calcio ci trasmette, anche dopo anni.

Si sa, quando parliamo di pallone non si è mai d'accordo, litighiamo di continuo. Proviamo però a celebrare le 50 maglie più belle nella storia del nostro campionato, con la consapevolezza che non tutti condivideranno questa classifica.

50. Sampdoria 2018-19, seconda maglia

Lorenzo Tonelli | Gabriele Maltinti/Getty Images
Lorenzo Tonelli | Gabriele Maltinti/Getty Images

Se la maglia home della Sampdoria è spesso inalterata, più fantasiose risultano invece quelle away. La novità sta nella banda blucerchiata disposta in senso verticale anziché orizzontale, riprendendo un design già utilizzato molti anni fa.

49. Napoli 2009-10, prima maglia

Fabio Quagliarella | Giuseppe Bellini/Getty Images
Fabio Quagliarella | Giuseppe Bellini/Getty Images

Un Napoli che cercava di rilanciarsi in Europa e che per farlo aveva pesantemente investito sul mercato. Alla fine Mazzarri riuscì a piazzarsi sesto e a raggiungere l'Europa League, ma se chiudiamo gli occhi possiamo ancora vedere il rosso della scritta Lete sulle maglie di quell'anno.

48. Chievo Verona 2016-17, seconda maglia

Sergio Pellissier | Paolo Rattini/Getty Images
Sergio Pellissier | Paolo Rattini/Getty Images

La divisa da trasferta risulta decisamente più sobria ed elegante di quella casalinga. Il giallo canarino lascia qui il posto a una t-shirt di un blu scuro reso ancora più raffinato da una linea verticale che si incrocia col logo della squadra.

47. Palermo 2014-15, prima maglia

Paulo Dybala | Tullio M. Puglia/Getty Images
Paulo Dybala | Tullio M. Puglia/Getty Images

Nel 2014 il Palermo tornava in A dopo un anno passato in cadetteria. Lo faceva esibendo al mondo 3 gioielli: Dybala, Vazquez e questa maglia. L'effetto creato dal contrasto tra il rosa acceso e le linee nere sottili lungo i fianchi è più che piacevole.

46. Roma 2020-21, seconda maglia

Gonzalo Villar | Francesco Pecoraro/Getty Images
Gonzalo Villar | Francesco Pecoraro/Getty Images

Negli ultimi anni la Roma ha deciso di rispolverare il logo tradizionale della lupa. La maglia da trasferta di quest'anno vede la quasi assenza del rosso (relegato solo a colletto e maniche) e la prevalenza di un bianco-avorio.

45. Fiorenina 1981-82, prima maglia

Ciccio Graziani | Alessandro Sabattini/Getty Images
Ciccio Graziani | Alessandro Sabattini/Getty Images

Per quell'anno, la Fiorentina decise di farsi disegnare la maglia dalla sconosciuta J.D. Farrow e quando venne presentata, i tifosi lanciarono petizioni per farla cambiare. Oggi però questa maglia risulta così trash
che la vorrebbero tutti. L'elemento rivoluzionario è il mix tra giglio ed F di Fiorentina. Sulle spalle, i numeri sono inseriti in un cerchio...sembrano essere i numeretti della tombola.

44. Milan 1999-00, maglia del centenario

Alessandro Costacurta | Claudio Villa/ Grazia Neri/Getty Images
Alessandro Costacurta | Claudio Villa/ Grazia Neri/Getty Images

Una squadra storica come il Milan non poteva non festeggiare al meglio il proprio centenario. Così nel 2000 utilizzò questa speciale maglietta inserendo la croce ambrosiana, simbolo di Milano, sul petto.

43. Juventus 2007-2008, prima maglia

David Trezeguet | Etsuo Hara/Getty Images
David Trezeguet | Etsuo Hara/Getty Images

La Juventus tornava in A dopo l'anno in cadetteria per via di Calciopoli. La rabbia dei bianconeri, desiderosi di riprendersi lo scettro del campionato, si manifesta in questi inediti dettagli rosso scuro.

42. Inter 2005-06, seconda maglia

Adriano | AFP/Getty Images
Adriano | AFP/Getty Images

A volte basta davvero poco per avere grandi risultati. In questa maglia da trasferta per l'Inter, alla Nike è servito inserire solo una fascia nerazzurra, nascondendola dietro lo sponsor, per ottenere una divisa molto gradevole. Anche se, come abbiamo detto in passato, chissà che fatica lavarla.

41. Sampdoria 2010-11, terza maglia

Simon Poulsen | Claudio Villa/Getty Images
Simon Poulsen | Claudio Villa/Getty Images

In questo look total black, Robe di Kappa ha deciso di inserire il blucerchiato con una fascia orizzontale all'altezza del petto, al centro del quale è presente il logo tradizionale della squadra. L'effetto creato conferisce un senso di eleganza, ma non eccessiva.

40. TORINO 2015-16, terza maglia

Alessandro Gazzi | Giuseppe Bellini/Getty Images
Alessandro Gazzi | Giuseppe Bellini/Getty Images

Quando una maglia unisce storia e design non possiamo che adorarla. Nella stagione '15-'16 il Torino adoperò questa terza divisa con la sagoma di un toro rampante, formata dai calciatori che hanno scritto le pagine più belle nella storia dei granata.

39. Cagliari 2019-2020, maglia del centenario

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Minimale: maglietta bianca e croce rossoblù sul petto che si interseca all'altezza del cuore. Per festeggiare il suo centenario il Cagliari ha optato sulla semplicità. D'altronde la storia parla da sé.

38. Lecce 2019-2020, terza maglia

Gianluca Lapadula | Marco Rosi/Getty Images
Gianluca Lapadula | Marco Rosi/Getty Images

L'anno scorso, il Lecce presento tre divise molto legate alla propria terra. Il motto che contraddistingue i Salentini è infatti "Lu sule, lu mare e lu ientu; così per la nuova stagione, i giallorossi hanno proposto delle casacche che richiamassero appunto sole, mare e vento. Quella più carina è la terza, quella dedicata all'acqua (come si può notare), peccato però che in occasione dell'esordio, Liverani e co. dovettero piegarsi a Lu...kaku.

37. Milan 2013-14, terza maglia

Mario Balotelli | Claudio Villa/Getty Images
Mario Balotelli | Claudio Villa/Getty Images

Il ciclo del Milan di Berlusconi si stava tristemente trascinando verso la sua fine, ma il canto del cigno è stata sicuramente questa terza maglia in cui il rosso sembra non vedersi. A farla padrona è un inedito dorato che distoglieva lo sguardo dei tifosi da Emanuelson e Poli.

36. Messina 2005-06, prima maglia

Marco André Zoro | Etsuo Hara/Getty Images
Marco André Zoro | Etsuo Hara/Getty Images

Una maglia accesa e spavalda, come il giocatore raffigurato. Il Messina voleva portare sul campo tutta la luce della sua terra, e per farlo ha deciso di indossare questa maglia giallorossa orientata obliquamente. Chissà se Ibrahimovic se la ricorda...

35. Atalanta 2019-2020, maglia "natalizia"

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Siamo nel 2019, ultima partita prima della sosta natalizia. Si affrontano Atalanta e Milan. La Dea decide di fare gli auguri ai propri tifosi in due modi: asfaltando i rossoneri (5-0) e mostrando al mondo intero questa esclusiva maglia verde (che ricorda le tovaglie su cui si gioca a tombola) con lo skyline di Bergamo e un albero di Natale al centro. Anche De Roon sembra aver gradito la cosa.

34. Reggina 2002-03, prima maglia

Shunsuke Nakamura contro i Yokohama Marinos | Hiroki Watanabe/Getty Images
Shunsuke Nakamura contro i Yokohama Marinos | Hiroki Watanabe/Getty Images

Non so a voi, ma a me questa maglia dà l'impressione di pesare parecchio. Un amaranto molto scuro, con delle strisce lucide in verticale visibili solo in controluce. L'effetto complessivo è molto carino, soprattutto grazie a quella sottilissima linea bianca nel colletto che serve ad alleggerire un po' la situazione.

33. Roma 1987-88, prima maglia

Rudi Völler | Alessandro Sabattini/Getty Images
Rudi Völler | Alessandro Sabattini/Getty Images

Il Barone Liedholm tornò a sedersi sulla panchina e trascinò i giallorossi verso un ottimo terzo posto. Ci sono una serie di elementi che rendono romantica questa maglia: il rosso scuro che domina cromaticamente, lo sponsor e la vecchia lupa.

32. Inter 1988-89, prima maglia

Ramon Diaz | Alessandro Sabattini/Getty Images
Ramon Diaz | Alessandro Sabattini/Getty Images

Quando pensiamo all'Inter ci immaginiamo uno sponsor Pirelli; ma i più grandi si ricorderanno dei 9 anni di partnership tra Misura e il club meneghino. Quell'anno i nerazzurri vinsero il campionato stabilendo il record di punti (la vittoria ne valeva ancora 2) e ai nostalgici scenderà una lacrimuccia vedendo il vecchio logo.

31. Sassuolo 2019-2020, seconda maglia

Jeremy Toljan | Maurizio Lagana/Getty Images
Jeremy Toljan | Maurizio Lagana/Getty Images

Una volta pensavo di aver visto Caputo segnare per il Celtic, ma poi mi sono reso conto che era solo la maglia da trasferta del Sassuolo. L'anno scorso, il club emiliano ha deciso di azzardare molto sulla seconda divisa e ha scelto di affiancare il bianco al solito verde, lasciando a casa il nero tradizionale.

30. Lazio 2018-19, prima maglia

Ciro Immobile | Emilio Andreoli/Getty Images
Ciro Immobile | Emilio Andreoli/Getty Images

Qualche anno fa, la Lazio decise di riprendere l'iconica divisa del 1982-83, quando i biancocelesti militavano in Serie B. Elemento di spicco è l'aquila in blu scuro sul petto. L'apertura alare del volatile è così ampia da estendersi persino sulle maniche.

29. Bologna 1970-71, seconda maglia

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Capitan Bulgarelli e compagni indossarono questa bellissima maglietta bianca con mono-striscia rossoblù ogni volta che giocavano lontano da Bologna. Tuttavia, non portò molta fortuna alla squadra, visto che in trasferta vinsero solo 2 partite.

28. Juventus 2017-18, seconda maglia

Paulo Dybala | Alessandro Sabattini/Getty Images
Paulo Dybala | Alessandro Sabattini/Getty Images

La Juventus di Allegri era probabilmente al suo picco, ma la stagione fu segnata da un grande rimpianto: la mancata rimonta al Bernabeu (quella del bidone dell'immondizia al posto del cuore). Tuttavia, Adidas disegnò una maglia da trasferta strepitosa, riprendendo il giallo già utilizzato più volte dai bianconeri, ma vivacizzandolo e mettendolo in contrasto con i dettagli blu.

27. Udinese 1984-85, prima maglia

Diego Armando Maradona e Zico | Alessandro Sabattini/Getty Images
Diego Armando Maradona e Zico | Alessandro Sabattini/Getty Images

Una maglia iconica per quello che è stato probabilmente il giocatore più forte ad aver giocato in Friuli. Nel 1984, il bianconero dell'Udinese si articola in maniera obliqua: la fascia bianca sembra quasi un fiume che spezza la continuità del nero.

26. Milan 2004-05, prima maglia

Ricardo Kakà | Etsuo Hara/Getty Images
Ricardo Kakà | Etsuo Hara/Getty Images

Il Milan agli inizi del 2000 dominava in Europa. Ad accompagnare il Diavolo c'era la solita maglia rossonera con l'iconico sponsor Opel. Quante esultanze di questo tipo abbiamo visto nel corso dei primi anni del nuovo millennio?

25. Inter 1992-93, prima maglia

Matthias Sammer | Alessandro Sabattini/Getty Images
Matthias Sammer | Alessandro Sabattini/Getty Images

I nerazzurri di Osvaldo Bagnone erano orfani di Klinsmann e Matthaus, ma riuscirono comunque a raggiungere il secondo posto. Nella classica tenuta nerazzurra spicca un terzo colore, l'oro: si possono notare dei particolari sulla scritta Umbro e sul logo dell'Inter.

24. Cagliari 1969-70, prima maglia

Gigi Riva | Alessandro Sabattini/Getty Images
Gigi Riva | Alessandro Sabattini/Getty Images

Maglietta completamente bianca, 4 mori sul petto e sguardo fiero di Gigi Riva: in questa foto è contenuta tutta la Sardegna, in tutta la sua semplicità. A colorare questo kit ci sono soltanto tre strisce: due sulle maniche e una sul colletto che serve a mettere in risalto i laccetti.

23. Bari 2010-11, seconda maglia

L'esultanza del Bari | Giuseppe Bellini/Getty Images
L'esultanza del Bari | Giuseppe Bellini/Getty Images

Va bene, quell'anno i biancorossi non riuscirono a ripetere il cammino dell'anno precedente. Sebbene i tifosi vogliano evitare di parlare di quel triste ventesimo posto, saranno sicuramente d'accordo quando diciamo che questa era una delle maglie più belle del campionato.

22. Ascoli 1981-82, prima maglia

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Nella stagione 1981-1982 l'Ascoli di Carlo Mazzone ottenne un sorprendente sesto posto in Serie A. I marchigiani indossavano questa maglia bianconera dal colletto molto aperto (in linea con la moda dell'epoca) e con dei motivi rossi che la rendevano molto particolare.

21. Genoa 2008-09, prima maglia

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Prima che iniziasse a vendere tutti i suoi giocatori migliori, il Genoa era una squadra molto competitiva: Milito, Thiago Motta e un giovanissimo Mimmo Criscito, allenati da Gian Piero Gasperini, riuscirono nell'impresa di centrare la qualificazione in Europa League. La divisa per quella stagione prevedeva un inedito motivo a scacchi con i tradizionali colori rossoblù.

20. Atalanta 1990-91, prima maglia

La prima divisa dell'Atalanta 1990/91 | Alessandro Sabattini/Getty Images
La prima divisa dell'Atalanta 1990/91 | Alessandro Sabattini/Getty Images

Prima che l'Atalanta divenisse grande, l'unica stagione realmente indimenticabile per i bergamaschi era quella del '90. I capelli al vento di Caniggia fanno da contorno alle imprese europee della Dea. Il kit risulta decisamente minimale, grazie alle sue fasce nerazzurre, e al logo privo di preziosismi.

19. Roma 2000-01, prima maglia

Francesco Totti | Claudio Villa/ Grazia Neri/Getty Images
Francesco Totti | Claudio Villa/ Grazia Neri/Getty Images

Il 2001 si concluse con la vittoria dello Scudetto per i giallorossi. La Roma, guidata da Totti, Batistuta e Montella, ha indossata questa maglia che ormai conosciamo tutti perfettamente. I tradizionali colori giallorossi dominano il kit; l'unico elemento diverso è lo sponsor, in bianco.

18. Napoli 1990-91, prima maglia

La rosa del Napoli nella stagione 1990-91 | Alessandro Sabattini/Getty Images
La rosa del Napoli nella stagione 1990-91 | Alessandro Sabattini/Getty Images

Il 1991 fu l'ultimo anno di Maradona al Napoli, una stagione in cui i partenopei poterono mostrare con vanto lo scudetto sul petto, cucito su questa maglia dal celeste acceso che sembra rispecchiare quello del mare campano.

17. Juventus 1985-86, prima maglia

Michel Platini | Alessandro Sabattini/Getty Images
Michel Platini | Alessandro Sabattini/Getty Images

Le strisce nere molto spesse contrastano molto bene con quelle bianche, creando quasi un effetto ipnotico. L'attenzione poi si sposta sullo sponsor centrale e sulle stelle poste sopra il logo della squadra.

16. Vicenza 1977-78, prima maglia

La formazione del Vicenza 1977-78 | Alessandro Sabattini/Getty Images
La formazione del Vicenza 1977-78 | Alessandro Sabattini/Getty Images

In quella stagione il Vicenza stupì tutti; guidata da un giovanissimo Paolo Rossi, la compagine veneta riuscì a posizionarsi seconda, alle spalle della sola Juventus. Ad accompagnarla nell'impresa, questa maglia biancorossa la cui continuità viene spezzata solo dal blu della R, simbolo dell'azienda tessile di Schio.

15. Hellas Verona 1984-85, prima maglia

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A chi non piacciono i miracoli sportivi? Questa maglia blu semplicissima, incorniciata dal giallo di colletto e maniche, resterà nel cuore di tutti gli appassionati di calcio. Probabilmente ogni tifoso dell'Hellas preferisce le Canon alle Nikon.

14. Bologna 1997-98, prima

Gabriel Batistuta e Roberto Baggio | Alessandro Sabattini/Getty Images
Gabriel Batistuta e Roberto Baggio | Alessandro Sabattini/Getty Images

Nel '97 il Bologna raggiunse grandi traguardi: ingaggiò Baggio dal Milan, mise a segno il record di abbonamenti allo stadio e si piazzò ottavo in campionato. A rendere ancora più indimenticabile quell'annata è questa maglia dai colori sgargianti, con linee blu e rosse molto ampie e lucenti. Un'aura di solennità è conferita dalle rifiniture dorate nel logo.

13. Fiorentina 1996-97, maglia casalinga

Manuel Rui Costa | Alessandro Sabattini/Getty Images
Manuel Rui Costa | Alessandro Sabattini/Getty Images

Prodotta da Reebok, questa maglia risente delle influenze inglesi degli anni '90. Però, stona con il tono british quella faccina sorridente del cono simbolo della Sammontana. Spicca sul petto il nuovo simbolo della società, il giglio rosso, riproposto anche come sfondo della divisa.

12. Napoli 2013-14, terza maglia

Marek Hamsik | ROBERTO SALOMONE/Getty Images
Marek Hamsik | ROBERTO SALOMONE/Getty Images

Ok molti di voi diranno che è pacchiana, avete ragione. Ma dal 2015 questa maglia è ufficialmente vietata. Infatti, una circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito sancisce che "i membri di associazioni non riconosciute dal Ministero della Difesa ovvero il personale civile non possono indossare uniformi o elementi uniformologici in uso o che abbiano sensibili somiglianze con quelli dell’Esercito, ancorché privi di stellette”. Il fascino del proibito…

11. Roma 2019-20, terza maglia

Foto pre-partita della Roma | Chris Bauer/Getty Images
Foto pre-partita della Roma | Chris Bauer/Getty Images

Ok, magari i giocatori che la indossano non sono esattamente dei fenomeni, ma sin dalla sua uscita, questa maglia ha riscosso solo consensi. Il motivo di novità è il blu elettrico che sembra sposarsi alla perfezione con il giallorosso.

10. Juventus 1995-96, seconda maglia

La Juventus che vinse la Champions nel 1996 | Alessandro Sabattini/Getty Images
La Juventus che vinse la Champions nel 1996 | Alessandro Sabattini/Getty Images

La stagione '95-'96 fu superlativa per la Juventus, ricordata soprattutto per la vittoria della Champions League. Le caratteristiche che rendono così affascinante questo kit sono senz'altro le 4 stelle, due sulle spalle e due sulle gambe; nonché la vestibilità molto larga della maglia.

9. Lazio 1998-99, prima maglia

Christian Vieri e Marcelo Salas | Getty Images/Getty Images
Christian Vieri e Marcelo Salas | Getty Images/Getty Images

Puma ha sempre fornito maglie di pregevole fattura alla Lazio, ma quella del '99 è un vero capolavoro. In questo caso, il bianco dei colori sociali si ritrova solo nei pantaloncini e sulle rifiniture della maglia. Ciò che attira l'attenzione sono le spesse linee nere che conferiscono alla divisa un non so che di austerità.

8. Parma 1998-99, prima maglia

Hernan Crespo | Claudio Villa/ Grazia Neri/Getty Images
Hernan Crespo | Claudio Villa/ Grazia Neri/Getty Images

Le squadre che raggiungono grandi obiettivi diventano immortali anche grazie alle maglie che indossano. Quel Parma era una formazione stellare e ogni volta che pensiamo a loro, ci viene subito in mente questa divisa, con il gialloblu orizzontale e l'iconico sponsor.

7. Napoli 1986-87, prima maglia

Diego Maradona | Etsuo Hara/Getty Images
Diego Maradona | Etsuo Hara/Getty Images

Una maglia celeste molto semplice, oseremmo dire quasi banale, ma le gesta che i calciatori del Napoli hanno compiuto in quella divisa sono leggendarie. I colori erano molto tenui, tant'è che il contrasto bianco-blu è quasi inesistente. A rendere iconica questa maglia è anche lo sponsor Buitoni.

6. Inter 2019-20, terza maglia

Alexis Sanchez | Paolo Rattini/Getty Images
Alexis Sanchez | Paolo Rattini/Getty Images

Il giallo luminoso si esalta ancora di più in contrasto col nero. A rendere più “urban” la maglia è lo sponsor Pirelli, per la prima volta inserito nella sua colorazione originale. Spesso si tende a denigrare gli sponsor, ma in questo caso l'azienda milanese rende perfino più bella questa terza maglia.

5. Brescia 2003-04, seconda maglia

Giuseppe Signori e Roberto Baggio | Alessandro Sabattini/Getty Images
Giuseppe Signori e Roberto Baggio | Alessandro Sabattini/Getty Images

Robe di Kappa rese ancora più sacro il ritiro del Divin Codino regalando al Brescia questa splendida maglia da trasferta. Quel che salta all'occhio è la grande V stampata sul petto che va a "contenere" il marchio della casa d'abbigliamento e il logo del Brescia.

4. Torino 1948-49, prima maglia

Il Grande Torino | Alessandro Sabattini/Getty Images
Il Grande Torino | Alessandro Sabattini/Getty Images

Ci sono squadre che non muoiono, che continuano a vivere anche a distanza di anni. Anche tra decenni, quando ci chiederanno "Ma qual è la squadra più forte mai esistita in Italia?", elencheremo i giocatori del Grande Torino. In questa foto, Mazzola e compagni sfoggiano con fierezza la maglia granata e lo scudetto.

3. Milan 1988-1989, prima maglia

Franck Rijkaard, Marco Van Basten e Ruud Gullit | Alessandro Sabattini/Getty Images
Franck Rijkaard, Marco Van Basten e Ruud Gullit | Alessandro Sabattini/Getty Images

Il Milan degli olandesi resterà per sempre nei nostri cuori non soltanto per i grandi successi sportivi, ma anche per la casacca che i rossoneri sfoggiavano in ogni partita casalinga. I tre elementi che spiccano maggiormente, oltre alle tradizionali strisce verticali, sono il logo Adidas, la scritta Mediolanum e il simbolo della Champions coronato da una stella.

2. Fiorentina 1998-99, prima maglia

Gabriel Batistuta | Getty Images/Getty Images
Gabriel Batistuta | Getty Images/Getty Images

Nella stagione '98-'99, la Fiorentina sfoggiò questa maglia viola griffata Fila. A rendere accattivante il design contribuiscono le strisce bianche sulle spalle, ma soprattutto lo sponsor Nintendo.

1. Sampdoria 1990-1991, prima maglia

Gianluca Vialli e Roberto Mancini | Alessandro Sabattini/Getty Images
Gianluca Vialli e Roberto Mancini | Alessandro Sabattini/Getty Images

Molte testate giornalistiche hanno premiato questa del 1990 come la maglia più bella della storia. Come dar loro torto. Questa divisa con gli splendidi colori blucerchiati che si sposano perfettamente occupa meritatamente il la testa della classifica.