La vicepresidente di DAZN per l'Italia: "Nessun contatto con Sky. L'abbonamento mensile sarà accessibile a tutti"

Marco Deiana
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La svolta è servita. Il triennio della Serie A 2021-2024 è in mano a DAZN. Dopo un lunghissimo tira e molla in Lega Calcio durato diverse settimane, l'OTT - che già da tre anni ha in mano tre delle dieci gare di giornata del campionato italiano - ha avuto la maggioranza dei voti, ottenendo così l'assegnazione del pacchetto completo della Serie A: 10 partite, di cui 7 in esclusive e 3 in co-esclusiva (e su queste tre è scontro tra Sky e Mediaset!).

Adesso DAZN è pronta alla gestione di tutto il pacchetto della Serie A. Non sono mancate le difficoltà nei primi tre anni ma c'è fiducia. E chi pensa che alla fine in un modo o nell'altra si troverà un accordo con Sky, forse farebbe meglio a non illudersi. Veronica Diquattro, vicepresidente esecutivo di DAZN per Italia e Spagna, in un'intervista rilasciata a Il sole 24 Ore ha messo subito le cose in chiaro:

"Con Sky siamo stati competitor fino all'altro giorno. Non ci sono conversazioni in corso. Perché nacque DAZN 1 su Sky? L'abbiamo fatto per arrivare ad un tipo di audience abituata ad un approccio lineare e quindi essenzialmente per far sì che si conoscessero meglio il prodotto e il nostro servizio".

Insomma, DAZN dopo un periodo di apprendistato in Italia è pronta a camminare da sola pur consapevole delle difficoltà di un Paese ancora indietro dal punto di vista digitale:

"Siamo consapevoli che c'è un tema di aree in difficoltà, però siamo fiduciosi che la nostra offerta possa accelerare la digitalizzazione dell'Italia, così come è stato dichiarato da ultimo anche dall'AD della Lega Serie A. Ad ogni modo, per poter servire tutti i nostri clienti, anche nelle aree con qualche difficoltà di copertura, stiamo lavorando per assicurarci di avere una soluzione di backup, ossia il digitale terrestre. In mancanza di alternative si attiveranno offerte di questo tipo".

Veronica Diquattro in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato invece dei possibili cambiamenti in relazione ad approfondimenti calcistici e ai pacchetti da mettere in vendita. La vicepresidente di DAZN per l'Italia ha quindi fatto il punto della situazione:

"Non possiamo ancora dare una cifra precisa sull'abbonamento mensile ma sarà il più accessibile possibile. Sarà meno di quello che si spende oggi per guardare la Serie A in Italia. Non abbiamo intenzione di vendere singole partite ma solo abbonamenti a tutto il pacchetto, che oltre alla Serie A comprende anche Liga, Ligue 1 oltre a NFL, moto e rugby. Ci evolveremo e creeremo momenti informativi sempre più ricchi, sapendo che il nostro studio è lo stadio. Ci piace offrire agli abbonati la sensazione di essere in contatto con l'azione. Vogliamo raccontare la Serie A nel modo migliore".

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