L'abbraccio di Aguero alla guardalinee, la difesa di Guardiola

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Manchester City's Sergio Aguero runs during the English Premier League soccer match between Manchester City and Arsenal at the Etihad stadium in Manchester, England, Saturday, Oct. 17, 2020. (Michael Regan/Pool via AP)
Sergio Aguero (Michael Regan/Pool via AP)

Per una volta Sergio Aguero non fa parlare di sé per i goal segnati. Nel match di sabato scorso contro l'Arsenal, infatti, il Kun è stato protagonista di un gesto molto discusso nei confronti dell'assistente dell'arbitro.

Guardalinee della partita era infatti Sian Massey-Ellis, donna e ormai stabilmente attiva in Premier League, che al 42esimo assegna una rimessa laterale ai Gunners, decisione non condivisa da Aguero. Dopo un'iniziale protesta, l’attaccante argentino cerca di far valere le sue ragioni in maniera più pacata e mette il suo braccio sinistro intorno alle spalle dell'assistente, venendo allontanato all'istante.

Il regolamento del gioco del calcio prevede che gli arbitri non possano essere toccati. In questo caso, Aguero non è stato sanzionato né con l'ammonizione né con l'espulsione, ma è stato colpito da durissime critiche per il suo gesto, ritenuto inappropriato e inaccettabile, oltre che in un certo modo sessista.

A difenderlo ci ha pensato direttamente il suo allenatore, Pep Guardiola, che a margine della partita ha detto: “Sergio è la persona più educata che conosca, se cercate polemiche rivolgete il vostro sguardo altrove”. Il tecnico spagnolo ha espresso parecchio fastidio per la questione, ma nonostante il suo intervento l'impressione è che la faccenda continuerà a far discutere a lungo.

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