L'accusa e i retroscena sui 12 club fondatori: "Una Superlega da 6 miliardi di debiti"

Antonio Parrotto
·1 minuto per la lettura

Non è un mistero: la pandemia ha cambiato il mondo! E ha complicato ulteriormente le cose. Florentino Perez ieri ha lanciato l'allarme, senza giri di parole: "Siamo in un momento di enorme difficoltà. Il calcio per colpa della pandemia ha perso 5 miliardi di euro. Noi 100 milioni in tre mesi un anno fa e 300 in questa stagione. Sono tre anni che lavoriamo a questo progetto, la pandemia ci ha costretti ad accelerare i tempi. Se noi non guadagniamo moriremo, e con noi il calcio, che è in rovina".

Dall'estero sono fiocate le accuse: "Una Superlega da 6 miliardi di debiti". Questo il solo motivo per molti: il sostentamento dei ricchi che mirano a salvarsi, escludendo però gli altri. Secondo Perez però il denaro verrebbe reinvestito attraverso la compravendita dei giocatori ("È una piramide: noi generiamo entrate e le redistribuiamo più in basso").

Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Federico Cherubini | Jonathan Moscrop/Getty Images
Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Federico Cherubini | Jonathan Moscrop/Getty Images

I dodici club fondatori della SuperLega hanno dei bilanci in rosso da far spavento. In Premier League (6 i club che hanno aderito) c'è un passivo complessivo da 4,65 miliardi di euro. In Spagna si parla di oltre 2,5 miliardi di euro. E anche in Italia naturalmente le tre grandi hanno sfondato il muro del miliardo. Ecco i debiti delle 12 squadre: Arsenal - 125,4 milioni, Manchester City - 200 milioni, Liverpool - 272 milioni, Manchester United - 528,6 milioni, Tottenham - 1280 milioni, Chelsea - 1510 milioni, Milan - 151,8 milioni, Juventus - 458,3 milioni, Inter - 630,1 milioni, Atletico Madrid - 494,2 milioni, Real Madrid - 901 milioni, Barcellona - 1173 milioni.

Segui 90min su Facebook per restare aggiornato sulle ultime news sulla SuperLega.