L'agente di Rugani: "Non è una meteora, ha giocato più di 100 partite alla Juve. Futuro? Vi dico tutto"

Quale futuro per Daniele Rugani? Davide Torchia, agente del difensore che farà il suo ritorno alla Juventus per essere valutato da Allegri, ha concesso un'intervista a Tuttosport, parlando dell'annata del centrale classe '94 e anche del futuro.

L'ultimo anno?

"La sessione estiva del mercato fu molto strana a livello di tempistica, tanto che quando arrivammo al Rennes la squadra aveva già disputato sei gare. Daniele si stava integrando bene nel gruppo, ha giocato due partite, ma un infortunio muscolare ha interrotto la sua ascesa. Per un ragazzo che fino ad allora non aveva avuto neanche un crampo, è stato un brutto colpo. E durante il recupero ha accusato una ricaduta: praticamente è stato fermo per tre mesi. Nel frattempo erano arrivate alcune richieste dall'Italia e nell'ultimo giorno del mercato invernale è passato al Cagliari dopo una trattativa fulminea".

La Juve?

"Io mi fido dei numeri: Daniele ha giocato più di cento partite nella Juve, chi sostiene che sia stato una meteora si sbaglia di grosso. Non è facile arrivare così giovane in una squadra in cui la concorrenza nel suo reparto rispondeva ai nomi di Barzagli, Bonucci, Chiellini, Benatia... Se penso che deve ancora compiere 27 anni e ne ha accumulati 8 da calciatore di cui 5 in bianconero, beh, ha dato un buon contributo. Pure lui ha portato il suo mattoncino per la conquista dei cinque scudetti di fila, è qualcosa che resta negli annali".

Daniele Rugani | Alessandro Sabattini/Getty Images
Daniele Rugani | Alessandro Sabattini/Getty Images

Allegri?

"Lo conosce benissimo, sa quali siano i pregi e quali i difetti, ma è tutto il club a stimarlo. Lo considerano uno di loro, visto che Daniele è cresciuto lì: cominciò dalla Primavera, poi tornò ad Empoli e quindi entrò nella prima squadra della Juventus. Lo conoscono tutti a menadito, poi se dovremo fare determinate considerazioni e valutazioni sul futuro le faremo".

Cherubini?

"Lo conosco da quando lavorava nel Foligno. Il rapporto è buono, schietto, da questo punto di vista non è cambiato nulla. Il futuro dipende da tante variabili, dalla direzione che prenderà il mercato, dai momenti. Intanto conta che i rapporti con la Juve siano molto sereni. Loro sanno che se Daniele potrà essere utile, lui ci sarà sempre, altrimenti nessun problema: valuteremo il percorso più adatto. Non c'è nulla di stabilito".

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