L'Alfa Romeo ha fallito il primo crash test della C39

Roberto Chinchero

L’Alfa Romeo Racing non ha superato il primo tentativo di crash test della monoscocca sostenuto presso il centro CSI ‘Certification & Testing’ di Bollate, alle porte di Milano. Le prime prove sul telaio del progetto 2020 (che sarà denominato C39) sono state svolte nella sede di Hinwil, con esiti positivi, poi la squadra ha fatto rotta in Italia per la certificazione, ma in questo caso i riscontri sono stati differenti.

Non è inusuale che un team fallisca il primo tentativo di crash-test dinamico frontale, considerando che le squadre provano sempre a partire dal limite minimo per questione di peso ed ingombri, per arrivare poi alla certificazione finale con i requisiti richiesti dal regolamento.

L’imprevisto costa però del tempo, e nella sede di Hinwil dovranno rimettere mano alla scocca per poter certificare i quindici test previsti dalla FIA. Il telaio danneggiato potrà comunque essere utilizzato per test statici ‘in-house’, ma sarà necessario realizzare una nuova scocca. Un impegno che costringerà la squadra svizzera a qualche straordinario in più per restare nelle tempistiche programmate. 

Non è ancora stata fissata la data della presentazione, che dovrebbe essere nella seconda settimana del mese di febbraio, un periodo molto ‘affollato’ che porterà le squadre a non sovrapporre i propri eventi come accaduto invece ad inizio 2019.

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