L'allenatore del Bologna ha riunito i suoi affetti più cari.

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Sinisa Mihajlovic trapianto
Sinisa Mihajlovic trapianto

Il 29 ottobre del 2019 Sinisa Mihajlovic affrontava forse la sfida più difficile della sua vita sottoponendosi ad un trapianto di midollo osseo negli Stati Uniti nel tentativo estremo di porre rimedio alla leucemia mieloide acuta che lo aveva colpito. Erano seguiti lunghi mesi di recupero, sessioni di chemio e ritorni sporadici sul campo alla guida del suo Bologna. Oggi, a due anni di distanza, Mihajlovic festeggia con i suoi amici e la sua famiglia questo suo nuovo e importantissimo compleanno.

Sinisa Mihajlovic, la festa a due anni dal trapianto

Mihajlovic aveva affrontato la malattia con il suo classico stile da guerriero che fa della grinta e della convinzione le sue armi migliori. Oggi, scherzando su quel trapianto che gli ha salvato la vita, l’ex difensore dell’Inter dice: “Mi sento un ragazzino, averlo saputo questo trapianto lo avrei fatto prima”.

Sinisa Mihajlovic, due anni fa il trapianto

“Ne uscirò e poi sarò un uomo migliore”, è questa la frase che Mihajlovic ha dichiarato essere il suo mantra durante tutto il periodo della malattia. Un pensiero che il serbo ha messo in pratica giorno dopo giorno e che oggi gli permette di guardare al passato con consapevolezza, ma soprattutto al presente con il sorriso.

Due anni fa il trapianto di Sinisa Mihajlovic

Alla festa dei due anni dal trapianto c’erano i suoi calciatori, i suoi amici e naturalmente la famiglia del tecnico del Bologna che può vantare ora anche la presenza di una nuova arrivata, la piccola Violante, prima nipotina del serbo.

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