Lamborghini Young Driver: come nascono i campioni

Marco Congiu
motorsport.com

Cercare nuovi talenti è la linfa vitale di ogni costruttore o scuderia impegnata nel motorsport. A tutti i livelli delle competizioni, i fan adorano vedere un giovane pilota entrare in bagarre con i blasonati nomi della categoria.

Lamborghini non fa ovviamente eccezioni e ci ha portato a vivere da vicino l'esperienza del suo programma: un torneo ad eliminazione per piloti di età compresa tra i 16 ed i 25 anni per trovare un volto nuovo meritevole di supporto nelle serie GT internazionali. La casa di Sant'Agata è reduce da un periodo di trionfi tra le GT, come la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring, oltre al Blanciapin GT. Lo scorso anno il vincitore del programma Young Driver, il diciannovenne Giacomo Altoe, ha conquistato il campionato GT Open, il più giovane di sempre a riuscire in quest'impresa.

Siamo stati dietro le quinte delle World Finals Lamborghin di Jerez, dove il successore di Altoe sarebbe emerso tra tre finalisti: Jack Bartholomew (GBR), Danny Kroes (NED) e Jacob Eidson (USA) che hanno dimostrato le loro abilità al volante di una Huracan Evo GT. I piloti sono stati ovviamente valutai da un gruppo guidato da Giorgio Sanna, Head of Lamborghini Squadra Corse.

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“Ogni sensazione che ti invia l'auto è proprio quella che dovrebbe darti ogni auto da corsa: dall'accelerazione alla frenata, passando per l'handling”; commenta Eidson.

“Il programma nasce per supportare i giovani piloti a diventare corridori professionisti”, commenta Sanna. “Non solo serve a migliorare le loro capacità di guida, ma anche a migliroare la loro forma mentis, la loro dedizione all'allenamento, alla comunicazione e a tutti i dettagli fondamentali per un pilota professionista”.

Chi sarà il vincitore di questa edizione? Non vi resta che guardare il video per scoprirlo.

 

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