L'app Immuni si aggiorna: ora il tracciamento è "fai-da-te"

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Una nuova vita per Immuni, l'app nata per tracciare i contagi da Covid-19 che sin dal suo lancio ha raccolto più delusioni che successi. Una rinascita dopo il flop, questo l'obiettivo nel nuovo aggiornamento dell'applicazione, disponibile dal 7 aprile, che permetterà il "tracciamento fai da te".

In cosa consiste? Per avere la risposta giusta basta leggere le Faq sul sito di Immuni, che spiegano come l'aggiornamento potrebbe dare un nuovo volto all'app. Adesso gli utenti che sono positivi al virus, infatti, possono usarla per avviare in autonomia il tracciamento con i contatti stretti, senza dover passare più dai sanitari che si sono rivelati essere il vero ostacolo per l'utilità di questo strumento.

In sostanza adesso è possibile “sbloccare” l'utilizzo fai-da-te dell’app, ovvero dare la possibilità, per gli utenti positivi al Covid, di fare scattare il sistema di avviso a tutti gli altri utenti Immuni con cui sono stati a contatto stretto. Questi ultimi, come previsto dal protocollo dell'applicazione, riceveranno la notifica che segnala l’avvenuto “contatto stretto”, quindi a rischio contagio, con un utente positivo anonimo.

“Immuni può essere sbloccata dal cittadino che dispone della APP sul proprio cellulare, e che è risultato positivo al test del tampone molecolare. Questa operazione può essere svolta con il supporto dell’operatore sanitario che ti ha comunicato l’esito positivo del tampone, oppure se hai ricevuto il CUN (codice unico di conferma positività, ndr.) col supporto dell’operatore del call center 800912491 o in autonomia con la specifica funzione a disposizione nell'app. Attenzione: i medici di base non sono autorizzati a supportare lo sblocco di Immuni” si legge sul sito.

Immuni ha tracciato fin qui pochissimi contagi, nonostante l’ampio numero di download: 10.407.111 in totale, ma soltanto 15.847 utenti positivi e 95.441 notifiche inviate.