L'arbitro Calvarese si è dimesso dall'AIA: scelta per motivi di lavoro

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Defezione importante nella squadra arbitrale a disposizione di Rocchi in vista della prossima Serie A: Gianpaolo Calvarese, infatti, si è dimesso dall'Aia. Niente che si leghi a strascichi polemici o problemi legati all'operato del direttore di gara 45enne, la decisione si spiega infatti con ragioni professionali: l'attività imprenditoriale di famiglia, che produce integratori sportivi, ha allargato il proprio mercato anche alla Serie A e alla Serie B, dando vita a un potenziale (ed evidente) conflitto d'interessi.

Calvarese al Var in Juve-Inter | Marco Luzzani/Getty Images
Calvarese al Var in Juve-Inter | Marco Luzzani/Getty Images

Una situazione, spiega Sky Sport, che ha spinto Calvarese a prendere la decisione di dimettersi dall'Aia, riducendo così il numero di fischietti a disposizione di Rocchi in vista della prossima stagione: 48 arbitri a fronte dei 51 previsti, considerando anche le squalifiche di Pasqua e La Penna (comunque in attesa dei prossimi gradi di giudizio).

Rosso a Brozovic | Marco Luzzani/Getty Images
Rosso a Brozovic | Marco Luzzani/Getty Images

L'ultima partita in A di Calvarese resterà dunque Juventus-Inter, epilogo (ricco di polemiche) di una carriera fatta di un totale di 157 partite dirette in Serie A. L'emergenza Covid aveva fatto sì che Calvarese potesse ancora arbitrare, grazie allo spostamento del limite anagrafico a 46 anni, ma le dimissioni hanno sancito comunque l'addio all'attività di direttore di gara in Serie A.

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