L'ascesa inarrestabile dell'Union Berlino di Fischer: il fratello di Khedira e il 'riluttante' Thorsby davanti al Bayern

Salutate la capolista: sognando il Leicester di Ranieri, la nuova favola del calcio europeo si chiama Union Berlino e attualmente occupa in solitaria il primo posto della classifica di Bundesliga con una lunghezza sul Friburgo (notevole anche il secondo posto di Grifo e compagni) e addirittura due sul favoritissimo Bayern Monaco dopo sei giornate. Da dove escono fuori? Chi sono? E' davvero una sorpresa? Vediamo di studiarli un po'.

CHE SCALATA - Urs Fischer, allenatore svizzero arrivato dal Basilea nel 2018, ha preso l'Union in Zweite Bundesliga, la seconda serie tedesca, e nell'arco di quattro anni l'ha portata davanti a tutti. Promozione in Bundes passando dai playoff, quindi un undicesimo, un settimo e un quinto posto, con tanto di qualificazioni alla Conference e all'Europa League cui l'Union partecipa quest'anno. Fischer adotta un 3-5-2 abbastanza compatto, con le mezzali che hanno licenza di attaccare e di appoggiare gli attaccanti in area di rigore. Alle volte viene letto anche come 3-3-2-2, ma la sostanza non cambia.

IMBATTUTI - Subito una vittoria per 3-1 nel derby di Berlino con l'Hertha, poi un pari 0-0 col Mainz, un ottimo 2-1 al Lipsia (prima prova di forza) addirittura 1-6 in casa dello Schalke 04 (seconda prova di forza). Alla quinta giornata il confronto col Bayern Monaco pluricampione, superato a pieni voti: 1-1. E nell'ultimo weekend ecco la vittoria a Colonia, 0-1. Quattro soli gol subiti, ben 13 fatti in 5 partite. Numeri davvero impressionanti.

I PROTAGONISTI - Si parte dall'esotica coppia d'attacco: lo statunitense Theoson Jordan Siebatcheu, classe 1996, che si inserisce in un contesto, quello tedesco, in cui gli americani hanno una buona tradizione (Pulisic su tutti, ma anche McKennie, Reyna, Brooks). E accanto a lui il bomber Sheraldo Becker, dal Suriname, con Fischer fin dall'inizio in Zweite Bundesliga. 5 reti in 6 partite di campionato per lui. Poi ci sono il capitano austriaco Trimmel, il solido centrale tedesco Knoche, l'ungherese Schafer che conosce bene il ct Marco Rossi. C'è pure il fratello dell'ex Juventino Khedira, Rami, che dopo una carriera senza picchi è il metronomo del centrocampo della sorpresa Union. Ma c'è un giocatore che merita un focus a parte

NON CI VOLEVA ANDARE - "La società mi ha pressato… mi ha praticamente pregato di andare all’Union Berlin. Sono stati chiarissimi. Volevano assolutamente vendermi, al di là di ogni considerazione tecnica. Negli ultimi due o tre giorni mi hanno messo un po’ ai margini della rosa". Chi parla è Morten Thorsby, che in estate confidava al Secolo XIX di non essere andato molto volentieri in Germania lasciando la Sampdoria. Ma Fischer lo ha integrato nel suo meccanismo e Thorsby ha continuato a recitare la parte del centrocampista di grande sostanza con qualche gol nelle gambe, come dimostra la marcatura che ha aperto le danze nel 6-1 in casa dello Schalke. Genova gli è rimasta nel cuore, ma probabilmente a livello sportivo Thorsby ha fatto jackpot.