L'Atalanta sbaglia il primo tempo, ma domina la ripresa e anche la classifica: ora Gasp ci creda. Monza, crisi nera

Rasmus Højlund, classe 2003, danese, ex Sturm Graz, alla prima da titolare in sostituzione di Zapata e Muriel, ha dato all’Atalanta il gol, la vittoria (poi arricchita da un’altra rete) e il primo posto solitario in classifica dopo 5 giornate, come ai bergamaschi non era mai accaduto in tutta la sua storia. Altro record: mai fatti, prima di ora, 13 punti nelle primi 5 gare di campionato. Sul successo dell’Atalanta a Monza nemmeno un’ombra. I nerazzurri hanno sbagliato il primo tempo, ma si sono esaltati nel secondo, annientando il Monza e lasciandolo in fondo alla classifica a 0 punti. In quella ripresa, la squadra di Gasp ha incenerito gli avversari, li ha proprio cancellati dal campo. E ora ci crede: delle grandi è l’unica a non giocare le coppe, può investire ogni energia e ogni risorsa sul campionato. Sta bene la squadra e ancora meglio il suo allenatore: come racconteremo, è stata una sua mossa (Soppy dentro a inizio ripresa) a stravolgere il senso della gara e girarlo a suo favore.

AVVIO DEL MONZA - Nei primi 45' tutta la differenza mostrata dalla classifica non si è vista, anzi. Nei primi 4 minuti il Monza ha creato le due migliori occasioni del primo tempo, tutt’e due con Caprari, la prima chiusa con un “piazzato”, però debole, dell’ex veronese al limite dell’area piccola (errore di Toloi che si è fatto soffiare la palla da Dany Mota) respinto da Musso, la seconda con un violento sinistro dal limite dell’area grande deviato anche questo da Musso.

POCA ATALANTA - In quei primi 45' all’Atalanta è mancato quasi tutto. Tanto per cominciare la spinta sulle corsie laterali. Gasperini aveva schierato la difesa a 4 ma Hateboer, a destra, non si è mai visto in fase offensiva mentre Zappacosta a sinistra (ben controllato dall’ex pisano Birindelli, che poi andrà in grande difficoltà contro Soppy) ha cominciato a spingere solo poco prima dell’intervallo. Poi è mancata la qualità della nutrita batteria di trequartisti/esterni: quasi zero il contributo di Ederson, spostato dopo mezz’ora dal centro a sinistra, inapprezzabile quello di Malinovskyi, solo uno spunto di Lookman. Quanto al giovane Hojlund, mai vista palla anche perché non gliel’hanno mai data. Avrà tempo e modo di rifarsi, eccome, nel secondo tempo, come tutto il resto dell’attacco della capolista.

MONZA ITALIANO - Nel centrocampo italiano del Monza ha fatto il suo debutto Rovella e per Stroppa è stato un sollievo almeno per 45'. L’ex juventino non ha perso tempo e, in mezzo a Pessina e Sensi, si è impossessato della manovra senza farsi condizionare dalla tenera marcatura di Ederson (diminuirà il suo livello nella ripresa quando si troverà di fronte Malinovskyi). Dopo le due fiammate iniziali anche il Monza ha perso ritmo e velocità, ma stava meglio in partita rispetto all’Atalanta. Chiudeva bene in difesa con Caldirola e cercava di mettere in difficoltà la difesa bergamasca con Caprari e Mota.

SOLO ATALANTA - A inizio ripresa un solo intervento con una triplice mossa di Gasperini è bastato per cambiare il senso della partita e spostarlo decisamente a favore dei suoi. (1) Dentro Soppy come terzino sinistro al posto di Zappacosta. (2) Soppy alle spalle di Lookman a sinistra per spalancare il corridoio. (3) Ederson spostato a destra. E’ stato come girare la chiave nel cruscotto e accendere il motore. L’Atalanta è partita e il Monza è sparito. Per dare un’idea dell’inversione di questa partita basta dire che nel primo tempo i tiri erano 6-3 per i brianzoli, nella ripresa 11-2 per i bergamaschi. Dopo 4' il diciannovenne Hojlund ha centrato il palo esterno (con deviazione di Pablo Mari), dopo altri 60 secondi Ederson ha calciato sull’esterno della rete, all’11' parata di Di Gregorio su Koopmeiners, al 13' il gol dell’1-0. Lancio di sinistro (ovvio...) verso sinistra di Malinovskyi per Soppy che ha sfondato ancora sulla sua fascia, palla per Lookman, cross a pelo d’erba, Hojlund ha bruciato tutti ed è entrato in rete con tutta la palla. Male Marlon (troppo distante da Lookman) e male Pablo Mari e Caldirola che si sono fatti infilare in mezzo dal danesino. Quando si dice il possesso palla: tre passaggi e gol.

IL COLPO FINALE - Il Monza ha accusato il colpo e 7' più tardi ha preso il secondo: da esterno a esterno, secondo schema consolidato di Gasperini, da Ederson a Lookman, da destra a sinistra, palla ricacciata in rete dal disperato tentativo di Marlon, altrimenti sarebbe entrata lo stesso. In quel caso: primo errore per un colpo di tacco sbagliato e superficiale di Mota a metà campo, secondo errore di Caldirola troppo largo su Ederson, terzo errore del resto della difesa. Stroppa ha provato con Petagna, ma il Monza era spento, non giocava più, non attaccava più, non ci credeva più. Ultimo in classifica, zero punti dopo 5 partite, la crisi è sempre più pesante.

Monza-Atalanta: 0-2

Marcatori: 12’ s.t Hojlund (A), 20’ s.t. autogol Marlon (M)

Assist: 12’ s.t. Lookman

Monza (3-5-2): Di Gregorio; Marlon, Mari, Caldirola (41’ s.t. Izzo); Birindelli (30’ s.t. Molina), Pessina, Rovella, Sensi (30’ s.t. Colpani), Carlos; Mota (41’ s.t. Gytkjaer), Caprari (24’ s.t. Petagna). All. Stroppa.

Atalanta (4-2-3-1): Musso; Hateboer, Toloi, Demiral, Zappacosta (dal 1’ s.t. Soppy); De Roon, Koopmeiners; Lookman (dal 43’ s.t. Boga), Ederson (30’ s.t. Maehle), Malinovskyi (26’ s.t. Scalvini); Hojlund (26’ s.t. Pasalic). All. Gasperini.

Ammoniti: Rovella (M), Scalvini (A)

Arbitro: Juan Luca Sacchi (della Sezione di Macerata)