De Laurentiis e la "pazza idea": proposta a sorpresa sul modello Premier League

Omar Abo Arab
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L'edizione odierna de La Repubblica ha lanciato un'indiscrezione che avrebbe del clamoroso, se confermata. L'argomento, anche se non direttamente, riguarda la Superlega, progetto organizzato dai top team europei con 12 club fondatori, tra cui le italiane Juve, Inter e Milan nato e naufragato nel giro di poche ore dopo l'addio dei sei club inglesi che ha scatenato il classico effetto domino.

Aurelio De Laurentiis | Francesco Pecoraro/Getty Images
Aurelio De Laurentiis | Francesco Pecoraro/Getty Images

Il retroscena, però, riguarda il Napoli e il suo presidente Aurelio De Laurentiis. Un fatto avvenuto quando ancora nessuno sapeva che il progetto Superlega fosse in dirittura d'arrivo. Una commissione in Lega del 12 aprile, capitanata dal presidente partenopeo, aveva paventato l'ipotesi di una Serie A slegata dalle maglie della FIGC, con arbitri propri e una organizzazione in stile Premier League. E l'ipotesi, chiaramente, ha mandato su tutte le furie il presidente della Federazione Gabriele Gravina, dando vita a tensioni con i piani alti del "palazzo" ancora più grandi rispetto al caos sull'assegnazione dei diritti tv (poi andati, tra le polemiche, a DAZN).

Ma il progetto Superlega, nonostante non sia andato (ancora?) in porto, ha reso chiaro il bisogno dei club - soprattutto i più grandi - di risolvere una situazione debitoria drammatica rendendo il "prodotto" calcio più appetibile per gli sponsor e per i tifosi. Ma quest'ultimi, in giro per l'Europa, hanno chiaramente fatto intendere la loro volontà. E non coincide con quella delle big del calcio europeo, anzi.

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