Lautaro è il grande assente di Inter-Juve: una gara piena di 0, è già finito 'l'effetto Lukaku'

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Il pareggio per 1-1 rimediato fra le polemiche a San Siro contro la Juventus fatica ad andare giù in casa Inter dove il day after, oltre all'episodio da rigore che ha coinvolto Dumfries, Alex Sandro, l'arbitro Mariani e il Var, porta con sé anche l'analisi di una prestazione di squadra ottima, ma in cui comunque emergono anche dati contrastanti sul rendimento di alcuni dei giocatori chiave di questa rosa. Se il risultato è rimasto in bilico fino agli ultimi minuti scoperendo il fianco poi all'episodio del pareggio, è dovuto anche ad una mancaza importante che l'Inter ha avuto nel momento in cui si è trovata a gestire le proprie azioni offensive: quella di Lautaro Martinez, mai realmente al centro del gioco e sostituito dopo una gara ricca di 'zeri' in molte voci statistiche.

FANTASMA A SAN SIRO - Solo 22 palloni giocati in 72 minuti di gara (meno perfino di Handanovic), nessuno in area di rigore e solo 3 sulla treqarti offensiva. A questo si aggiungono 0 contrasti vinti, 0 respinte, 0 intercetti, 0 tiri in porta e fuori, solo 7 passaggi riusciti su 9 e la maggiorparte verso la propria porta, 0 assist, 0 falli fatti e solo 2 subiti. Una gara quasi da senza voto che evidenzia due problemi che lo stanno attanagliando dal momento del rientro dalla sosta per le nazionali.

FINITO L'EFFETTO LUKAKU - Lautaro Martinez aveva iniziato la stagione con il botto con 5 gol in 6 partite di Serie A, responsabilizzato probabilmente dall'addio di Romelu Lukaku e dal ruolo centrale che anche la trattativa per il rinnovo del suo contratto gli stava garantendo in nerazzurro. Poi l'ultima sosta per le Nazionali, il leggero infortunio con l'Argentina che lo ha rispedito a Milano all'ultimo per la gara contro la Lazio in cui, suo malgrado è stato protagonista dell'azione (poco lucida) che poi ha lanciato il contropiede che ha portato al gol di Felipe Anderson con Dimarco a terra. Quindi i 90 minuti in ombra con lo Sheriff e i 72 minuti con la Juve. Lautaro oggi è evidentemente meno lucido, e quindi stanco, perché difficilmente abituato a giocare tutte queste partite in così pochi giorni. Inoltre con la presenza di Dzeko che chiama a sé tanti palloni in fase di uscita di gioco, anche il numero di palloni giocabili da Lautaro sta diminuendo mentre la verticalità di Lukaku nella passata stagione gli consentiva di essere più al centro del gioco. Due problemi che Inzaghi dovrà provare a risolvere nel più breve tempo possibile. A questa Inter serve il miglior Lautaro per provare a colmare il gap con Milan e Napoli.

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