Lazio, Immobile non basta: ora serve un miracolo

Come nella partita di andata giocata a Glasgow, la Lazio prima illude i propri tifosi e poi cede nel recupero a un Celtic mai domo, compromettendo di fatto, perdendo 1-2 all'Olimpico, il proprio cammino europeo. Vista la contemporanea vittoria del Cluj ai danni del Rennes, infatti, i biancocelesti saranno costretti a vincere le ultime partite del girone, sperando che i romeni, oltre a perdere lo scontro diretto, vengano sconfitti anche dallo stesso Celtic.

Il match contro gli scozzesi, in realtà, sembra mettersi bene all'inizio: la Lazio domina i pirmi minuti di gioco e va in rete alla prima vera occasione grazie al bomber Ciro Immobile, che raccoglie in area un cross di Lazzari deviato da Caicedo e supera Forster. Da lì in poi, però, il Celtic cresce e pareggia nel finale di primo tempo con un gran tiro di Forrest.

Nel secondo tempo la partita sale di ritmo ed entrambe le squadre si avvicinano al vantaggio (da segnalare anche un palo colpito da Luis Alberto al 75'), ma è al 95', quando le due contendenti sembravano destinate a dividersi la posta, che un grave errore in disimpegno di Berisha libera Edouard, bravo serve il nuovo entrato Ntcham: il colpo sotto di quest'ultimo supera Strakosha facendo esplodere di gioia i 9mila tifosi giunti a Roma dalla Scozia, pochi secondi prima del fischio finale.

Con la vittoria, il Celtic si qualifica con due turni di anticipo ai sedicesimi di finale. Alla Lazio, invece, serve ora un vero e proprio miracolo.

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