Lazio, le pagelle di CM: Pedro rapace, Anderson glaciale. Sarri la vince con la strategia

Roma – Lazio 0-1

Provedel 6: ringrazia la traversa nel primo tempo e Romagnoli nel secondo. Sicuro nelle uscite alte, che aiutano tanto la difesa contro i saltatori della Roma.

Marusic 6: non può permettersi tante scorribande offensive con Zaniolo e Karsdorp che spingono dalla sua parte. Non è sempre perfetto nelle coperture, ma in qualche modo alla fine se la cava.

Romagnoli 6,5: salva un gol su Zaniolo a metà secondo tempo. Prestazione nuovamente sui livelli cui aveva abituato prima delle ultime settimane. Non a caso la difesa torna impenetrabile.

Casale 6,5: sicuro negli anticipi, disinnesca Abraham con personalità. Proprio quella che gli chiedeva Sarri da inizio anno.

Lazzari 5,5: ingenuo nel farsi ammonire per una finta di Zalewski. Non brillante nelle due fasi contro il terzino polacco nel primo tempo. Meglio nella ripresa, ma si vede che accusa la stanchezza dopo tante partite ravvicinate. (dal 23' Hysaj 6: deve badare solo a non farsi scappare via El Shaarawy. Ci riesce)

Luis Alberto 6: responsabilizzato dall'assenza di Milinkovic, oggi bada più a fare legna che alle finezze. Camara è un brutto cliente, ma lui tiene botta. (dal 25' s.t. Basic 6,5: tanto lavoro sporco nel momento di maggior intensità della Roma. Con lui in campo il centrocampo della Lazio guadagna fisicità e sale la pressione offensiva)

Cataldi 6: nei primi minuti accusa un po' l'emozione. Poi prende le misure e inizia a dettare bene i tempi. Prezioso anche il suo lavoro in aiuto a Luis Alberto sulla pressione di Camara e per contenere Zaniolo.

Vecino 5,5: concede troppo spazio a Pellegrini, che per sua fortuna non ne approfitta quasi mai. Non è un caso che la sua prestazione migliori nel secondo tempo, dopo l'uscita del 7 romanista.

Zaccagni 6,5: fa ammonire Mancini al primo affondo. Tanto lavoro anche per dare una mano a Marusic. Si vede meno di altre volte, ma la sua è un'altra partita di grande sostanza. (dal 40' s.t. Romero sv)

Felipe Anderson 7: freddo nel trasformare in gol il pallone rubato da Pedro. Smalling gli concede pochissimo spazio, ma quando riesce a strappare manda spesso nel panico i tre dietro della Roma.

Pedro 7: rapace su Ibanez. Spina nel fianco continua per tutta la difesa giallorossa quando si accentra per giocare tra le linee. Scaltrezza ed esperienza fondamentali per la crescita della Lazio. (dal 23's.t. Cancellieri 6: ha preferito la generosità, scaricando per Felipe Anderson il contropiede che poteva valere il 2-0. Comunque positivo il suo impatto sul match)

All. Sarri 7: vittoria prima di tutto sul piano strategico. Dimostra in questa occasione che, quando serve, sa rinunciare al suo integralismo di gioco. Costruisce una gabbia a centrocampo, abbassando il baricentro del pressing per pungere di più in profondità.