Lazio: per Zaccagni resta il nodo ingaggio, ma c'è una soluzione

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Chiusa la telenovela Kostic non come ci si attendeva nel mondo Lazio, soprattutto dopo la prima bomba lanciata dalla Bild nella giornata di ieri, ora si infittisce anche la questione Zaccagni. Il cosiddetto "piano b" è diventato il “piano a” a una manciata di ore dalla chiusura del mercato.

NODO INGAGGIO - Per quanto da Verona fino a ieri arrivassero grandi smentite sull’accordo con la Lazio, evidentemente si trattava di un semplice bluff. Con una cifra intorno ai 10 milioni di euro compresi i bonus l’Hellas è pronta a lasciar partire il classe ’95 anziché perderlo a zero la prossima estate. Nonostante il via libera possa sembrare vicinissimo, in realtà bisogna ancora attendere perché al momento il nodo principale resta l’ingaggio. Già nella mattinata di ieri l’agente del calciatore e la Lazio non si erano lasciati benissimo.

LA CONDIZIONE - La proposta della società capitolina parte da una base di 1,5 milioni di euro mentre l’entourage del calciatore sembrerebbe spingere per arrivare a 2 milioni rispetto ai 500mila euro che guadagna in Veneto. Tale distanza pare ancora inalterata e per questo motivo la Lazio potrebbe tornare a bussare alla porta della dirigenza veronese per abbassare le pretese del club di Setti e dare a Zaccagni quanto richiesto. Per ora la Lazio è in pole, ma occorre chiudere presto. In primis perché gli altri obiettivi stanno trovando sistemazione (vedi Brekalo), e in secondo luogo per evitare un nuovo pressing dell'Atalanta che al momento parte molto distante rispetto ai biancocelesti.

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