Lazio, quarto posto? O la va o la spacca

Francesca D'Amato
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Difficilmente i numeri mentono. Da dopo il lockdown la Lazio ha perso tutta la lucidità e brillantezza. Probabilmente questa perdita è data anche dall'assenza dei tifosi allo stadio, ma questo è un altro discorso. In molti, a causa dell'emergenza sanitaria che ha colpito il mondo da circa un anno, definiscono questo campionato come "falsato". Positivi di qua e di là, ricorsi per partite rinviate fino ad arrivare all'eclatante caso che continua a colpire la società biancoceleste in riferimento al caos tamponi di novembre. Parliamoci chiaramente, questo non è calcio. In ogni caso la Serie A si è fatta forza ed è andata avanti.

La Lazio ha concluso la sua avventura in Champions League uscendo a testa alta contro il Bayern Monaco, ma perdendo anche molti punti per strada in campionato. Ora però, la squadra di Simone Inzaghi non ha scuse: deve concentrarsi. Mancano nove giornate, dieci se si conta il recupero, ancora da definire, contro il Torino. L'obiettivo? Ormai lo sanno anche i muri: il quarto posto. Nella prima parte di stagione, la Lazio ha perso ben 13 punti con Genoa, Benevento, Verona, Udinese e Sampdoria, terminando il girone d'andata con 9 punti in meno rispetto allo scorso anno. Una bella differenza che ha visto i biancocelesti 7° con 34 punti, che messi a confronto con la passata stagione (3° posto con 43 punti) non fanno una bella figura, specialmente se si vuole volare in Champions League. Ed è proprio la massima competizione europea, in aggiunta al Coronavirus ed infortuni, che ha bruciato le energie della rosa di Inzaghi. Ristabiliti gli equilibri e considerando solo il girone di ritorno, la Lazio è quarta con 28 punti in 13 partite (ovviamente manca all'appello la partita non giocata contro il Torino): 9 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte. Se dovesse continuare con questo ritmo il quarto posto diventerebbe qualcosa di concreto.

Milinkovic e Luis Alberto/Sampdoria-Lazio 3-0, 17/10/20 | MARCO BERTORELLO/Getty Images
Milinkovic e Luis Alberto/Sampdoria-Lazio 3-0, 17/10/20 | MARCO BERTORELLO/Getty Images

Ma vincerle tutte e dieci è un po' come battere il Bayern Monaco, impossibile...e questo la Lazio lo sa per certo. Sperare che Napoli, Roma e Atalanta cedano il passo? Tutte e tre troppo agguerrite e con motivazioni che le spingono a dare il massimo... ma mai dire mai. I capitolini hanno già affrontato al Gewiss Stadium i bergamaschi nel girone di ritorno e ne sono usciti vincitori. Probabilmente è proprio la squadra di Gasperini la più insidiosa: è una macchina dal gioco spumeggiante, aggressivo e dinamico che fa divertire e sognare i tifosi. I bergamaschi attualmente si trovano al quarto posto, a +6 proprio dalla Lazio, e nelle prossime settimane dovranno vedersela con Roma, Juventus e Milan. Nei prossimi mesi Inzaghi e i suoi affronteranno le altre due contendenti al quarto posto: il 26 aprile contro il Napoli e il 16 maggio, il derby della Capitale all'Olimpico in casa dei giallorossi. Due match non importanti, di più. Ma la Lazio ha dimostrato di sapersela cavare contro le big e se dovesse centrare questi due incontri, la qualificazione in Champions League diventerebbe qualcosa di più tangibile. I giocatori dovranno rimettere la testa sulle spalle e tornare a brillare come un anno fa. Se così fosse, la Lazio potrebbe arrivare tranquillamente quarta. Al contrario, se la limpidezza e concentrazione non busseranno ai cancelli di Formello...i tifosi biancocelesti il prossimo anno non si godranno nemmeno l'Europa League. Non c'è una via di mezzo, o la va o la spacca.

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