Lazio-SPAL 0-0: L'Aquila non passa, Semplici la ferma

La Lazio non va oltre lo 0-0 interno contro la SPAL: ferraresi che hanno concesso poco ai ben più quotati avversari, tornati a casa con un solo punto.

Inaspettato pari interno per la Lazio che non riesce a dare continuità alla vittoria in Supercoppa Italiana: 0-0 contro un'organizzata SPAL che ha anche rischiato di fare il colpaccio se solo il palo non avesse detto no a Viviani nella prima frazione. Biancocelesti da rivedere, ferraresi che invece possono esultare.

Simone Inzaghi deve fare a meno di Felipe Anderson (nemmeno convocato) a causa di un acciacco fisico: in coppia con Immobile c'è il giovane Palombi, in cabina di regia presente Luis Alberto al posto dell'infortunato Lucas Leiva. In difesa schieramento a tre guidato da De Vrij. Leonardo Semplici punta invece sul tandem composto da Paloschi e Floccari: in panchina Borriello, appena arrivato dal Cagliari. Assenti i nuovi arrivati Meret e Felipe, il cui posto è preso rispettivamente da Gomis e Vicari.

Gli ospiti non dimostrano di patire l'emozione del ritorno in A dopo ben 49 anni, ed anzi sono i più pericolosi in avvio a dispetto di una Lazio troppo timida: è di Viviani il primo vero squillo, col suo tentativo dal limite che colpisce il palo dopo un ottimo schema su azione da corner. I padroni di casa provano a rispondere agli attacchi avversari ma Radu prima e Milinkovic-Savic poi non creano grandi affanni a Gomis. A fare il gioco è proprio la SPAL che paura proprio non ne ha: ferraresi pericolosi in particolar modo sulle palle inattive, tallone d'Achille della difesa laziale nei primi 45 minuti.

Il secondo tempo vede una Lazio più intraprendente ma poco concreta sottoporta, il che non fa altro che favorire la retroguardia spallina. Uno spento Paloschi esce all'ora di gioco per far spazio al nuovo arrivo Borriello che però di palloni giocabili ne ha pochi. Il gioco dei biancocelesti è basato su fiammate dei singoli, in particolar modo Milinkovic-Savic: il serbo trova sulla sua strada il portiere avversario Gomis, che gli dice no in due occasioni. Estremo difensore bravo anche sulla botta di Lulic, uno degli ultimi acuti di una gara che vede una Lazio ridimensionata.

I MIGLIORI

LAZIO: BASTA

Il serbo è tra i più intraprendenti dei suoi grazie alle sue sgroppate che creano qualche pericolo alla difesa spallina: esce nella ripresa per far spazio a Marusic dopo aver dato tutto dal punto di vista fisico e non solo.

SPAL: VIVIANI

La sua conclusione in avvio si stampa sul palo che gli nega la gioia del goal: gara più che positiva anche in fase d'impostazione, dove si rivela vera fonte di gioco.

I PEGGIORI

LAZIO: LUIS ALBERTO

Lo spagnolo fa un netto passo indietro rispetto all'ottima prova offerta in Supercoppa contro la Juventus: non riesce a rendersi decisivo nel ruolo di regista, si becca anche un giallo che macchia ulteriormente la sua gara.

SPAL: PALOSCHI

In una prova tutto sommato più che positiva della SPAL, l'ex Atalanta è la 'pecora nera': quasi mai pericoloso e spesso inconcludente, lascia il posto a Borriello all'ora di gioco.

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