Le 3 sorprese che la Fiorentina vorrebbe trovare nell'uovo di Pasqua

Matteo Baldini
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Il nuovo avvicendamento in panchina, col ritorno di Iachini dopo l'addio di Prandelli, ha aperto ulteriormente la strada alla Fiorentina verso un finale di campionato delicato, con la necessità di trovare punti importanti per tirarsi fuori dalle zone pericolose e non rischiare fino alle ultime giornate. Ma, al di là di un presente complicato, quali sono gli spunti positivi da cui la squadra e l'ambiente gigliato vorrebbero ripartire nei prossimi mesi? Ecco le 3 sorprese che i viola sperano di trovare nell'uovo di Pasqua:

1. Una salvezza senza patemi d'animo

Iachini esulta | Gabriele Maltinti/Getty Images
Iachini esulta | Gabriele Maltinti/Getty Images

Ci sono squadre in situazioni più critiche dei viola, sulla carta, ma il calendario gigliato non è dei più semplici e gli ultimi anni insegnano che, prima del traguardo, è sconsigliabile tirare i remi in barca. E arrivare al traguardo non sarà semplice: tanti giocatori sono in bilico, in estate è probabile una rivoluzione, e ogni calo di tensione sarebbe fatale: raggiungere la salvezza quanto prima è il primo tassello per poter ripartire e per pensare al futuro.

2. Un progetto chiaro e solido

Rocco Commisso | Francesco Pecoraro/Getty Images
Rocco Commisso | Francesco Pecoraro/Getty Images

A salvezza raggiunta sarà il momento di ripartire, stavolta con una marcia diversa: nessuna conferma con riserva, periodi di prova o fiducia a termine. Sarà strategico individuare l'allenatore su cui plasmare il nuovo progetto tecnico, avere una cornice chiara entro cui muoversi per capire quali saranno davvero le ambizioni. Che sia un tecnico dal nome prestigioso e dal passato vincente o un giovane in rampa di lancio sarà vitale costruirgli attorno una squadra che gli appartenga e sarà decisivo un sostegno effettivo di tutto il club.

3. La permanenza di Vlahovic

Dusan Vlahovic | Gabriele Maltinti/Getty Images
Dusan Vlahovic | Gabriele Maltinti/Getty Images

Tra le note liete della stagione, forse l'unica, è innegabile la maturazione evidente palesata da Dusan Vlahovic: il 2000 serbo è esploso e ha segnato gol pesanti, regalando ai viola dopo troppo tempo la preziosa sensazione di avere un centravanti di cui potersi fidare. Le sirene di mercato sono scontate, logiche, ma poter contare su di lui anche in futuro sarebbe un ottimo segnale da cui ripartire.

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