Le reazioni dei tifosi alla SuperLega in Inghilterra, Italia e Spagna

Francesco Giagnorio
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L'annuncio della nascita della SuperLega ha suscitato molto clamore in tutto il mondo, tanto da smuovere addirittura i governi nazionali. Sono state diverse le prese di posizione da parte di calciatori, allenatori, tifosi, presidenti e addetti ai lavori nel calcio. Diverse prese di posizione con diverse opinioni.

In Italia i tifosi tra i tifosi delle tre squadre coinvolte, i tifosi di Milan e Juventus si mostrano prevalentemente a favore, i milanisti per la voglia di rivedere il loro club battagliare con le grandi d'Europa, anche se c'è da segnalare il silenzio finora degli ultras rossoneri, mentre i tifosi bianconeri sono tendenzialmente a favore del loro presidente Agnelli, anche se il gruppo ultras juventino dei Viking ha epresso un netto no, commentando ''uno schifo''. Tra i tifosi dell'Inter invece filtra un sacco di indecisione, tra chi ha voglia di rivoluzione e chi spera che l'Inter si tiri indietro. La curva nord si esprime contraria, ma spera che questa sia solo una mossa atta a una maggior ripartizione degli introiti da parte della FIFA. Da segnalare anche una lettera rivolta a Javier Zanetti da parte di alcuni tifosi ''vip'' dell'Inter, quali Enrico Mentana, Michele Serra e Gabriele Salvatores, che chiedono apertamente all'Inter di tirarsi indietro.

Diversa è la situazione in Inghilterra, laddove il calcio è sacro i tifosi si sono schierati all'unanimità in un solo grido: ''morte del calcio''. Diverse le proteste da parte dei tifosi dei sei fondatori e non solo, tutti vedono la nascita della SuperLega come una monopolizzazione del calcio a favore dei ricchi, mentre i tifosi sostengono ampiamente che il calcio sia di tutti, in particolar modo dei tifosi. Insomma, la patria del calcio si schiera apertamente contro, protestando fuori dagli stadi ed esponendo striscioni e cartelloni contro i club. Anche calciatori e allenatori sembrano appoggiare questa corrente, si pensi alla protesta del Leeds ieri sera prima di scendere in campo contro il Liverpool. Nel riscaldamento prepartita i calciatori sono scesi in campo con una maglia che sulla parte frontale raffigurava il logo della Champions League, seguito dalla scritta ''earn it'' (conquistala), mentre sulla parte posteriore vi era la scritta ''football is for the fans'' (il calcio è dei tifosi).

La protesta del Leeds | Clive Brunskill/Getty Images
La protesta del Leeds | Clive Brunskill/Getty Images

In Spagna invece se i tifosi dell'Atletico Madrid si mostrano sostanzialmente divisi, i tifosi del Real appoggiano apertamente il loro presidente Florentino Perez, uno dei padri fondatori della SuperLega, così come i tifosi del Barcellona. Il motivo accomuna entrambi: dopo anni di successi entrambe le squadre stanno perdendo tanti milioni a causa della pandemia, la paura di un ridimensionamento è forte, paura che con gli introiti della SuperLega si annullerebbe del tutto. I due club hanno dichiarato di aver perso tanto e la paura di perdere i tanti campioni e di passare qualche anno di transizione aleggiava da un po' nell'aria, così che i tifosi, pur di continuare a vedere le loro squadre continuare a vincere e avere nelle loro rose i migliori giocatori del mondo, si schierano apertamente a favore della nuova competizione.

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