Lecce-Juventus, le pagelle di CM: Fagioli e Iling jr salvano Allegri, bene anche Soulé. Gonzalez, esitazione fatale

LECCE-JUVENTUS 0-1

Lecce

Falcone 6: poco da fare sul gol sotto l’incrocio, nelle altre circostanze interviene bene. Gendrey 6: tanta corsa che lo ha portato in sovrapposizione creando superiorità numerica, limita anche Kostic il più possibile.

Pongracic 6: uno dei migliori nel primo tempo con tanti interventi, in difficoltà nella ripresa con errori che potevano costare caro. Baschirotto 6,5: onnipresente sui palloni vaganti in area. Gallo 5,5: si disimpegna discretamente in fase difensiva, spinge davvero poco. Blin 6: porta ordine a centrocampo con la sua capacità di palleggio (dal 15’ s.t. Askildsen 5,5: il suo ingresso non porta alcuna miglioria). Hjulmand 6,5: tanti interventi importanti nel primo tempo e qualche buon fraseggio, il suo impegno sbatte contro il palo negli ultimi minuti. Gonzalez 5: qualche errore tecnico che lo porta a perdere qualche pallone di troppo. Chiude troppo tardi sul tiro di Fagioli (dal 42’ s.t. Rodriguez sv). Strefezza 6: le migliori giocate arrivano dai suoi piedi, meno assistito però da chi gioca più avanti (dal 37’ s.t. Di Francesco sv). Ceesay 5: deve lottare praticamente da solo e troppo spesso si lancia da solo sperando di bruciare il diretto avversario, troppo difficile (dal 37’ s.t. Colombo sv). Oudin 5,5: partita attenta, fa il compitino senza incidere (dal 15’ s.t. Banda 5,5: servito poco, qualche fiammate senza produrre nulla). All. Baroni 5,5: primo tempo attento e incoraggiante in cui i suoi rischiano poco e danno l’idea di poter creare qualche occasione, ottimismo però rimandato alla ripresa. Nella seconda frazione, però, la squadra è completamente succube del possesso palla della Juventus e si preoccupa solo di stare dietro la linea della palla. Salta anche il piano di ripartire in contropiede dato che Ceesay è isolato e deve fare da solo con Strefezza che predica nel deserto. Il Lecce è tutto nel palo di Hjulmand arrivato troppo tardi, tra l’altro in seguito ad un calcio piazzato. Troppo sterile per pungere davvero.

Juventus

Szczesny 6: parate vere e proprie non è chiamato a farne

Cuadrado 5,5: non salta più l'uomo, alto o basso è sempre lo stesso copione, capitano per l'occasione è comunque uno dei pochi a esserci sempre e comunque.

Gatti 6: stilisticamente non è un esempio, ma ha voglia e cattiveria, in questo momento sono qualità che alla Juve servono tremendamente.

Danilo 6,5: gioca quasi da libero, un ruolo nelle sue corde.

Alex Sandro 6: stringe i denti, questa volta fa il suo.

McKennie 6: non ne ha più, dura un tempo che gioca con il freno a mano tirato in una posizione leggermente diversa dal solito (1' st Fagioli 7: alla fine Allegri arriva a schierare pure lui, che peggio degli altri non fa e anzi gliela risolve con una magia)

Rabiot 6,5: prova a dare sostanza a una squadra che sostanza non ne ha.

Soulé 6,5: forse non è concreto, ma gioca con personalità e salta l'uomo, merce rara (39' st Bonucci sv).

Miretti 6: crea e distrugge, distrugge e rimedia, ha giocato peggio di altre volte. Ma quel talento di cercare sempre la giocata vincente, anche se non riesce, lo rende un giocatore vero (17' st Kean 5,5: solo il fatto di affiancare Milik rende la Juve più pericolosa, però sbaglia quasi tutto).

Kostic 5: una di quelle volte in cui finisce per giocare a muretto con il dirimpettatio (27' st Iling Jr 6,5: tocca un pallone e si trasforma nell'assist per Fagioli, che comunque fa tutto lui. Ha energia e coraggio, Allegri dovrebbe tenerlo in considerazione anche dopo l'emergenza).

Milik 6: solo, troppo solo, se la gioca con esperienza in una gara complicatissima per lui.

All. Allegri 6: praticamente costretto a lanciare i giovani e le ultime scelte, sono la sua salvezza. Il palo di Hjulmand salva il risultato, per stavolta va bene così.