Leoni: "Ecco perché Citroen ha scelto Crugnola per il CIR 2020"

Giacomo Rauli
motorsport.com

Citroen Italia ha presentato oggi il suo programma sportivo per il CIR 2020, in cui correrà per il secondo anno con la C3 R5 ma potrà contare su un equipaggio nuovo, quello formato da Andrea Crugnola e Pietro Ometto, i vice campioni italiani che prendono il posto di Luca Rossetti ed Eleonora Mori.

Alla presentazione non poteva mancare Carlo Leoni, direttore comunicazione e marketing di PSA Italia, che ha fatto una panoramica della stagione 2019 in cui il team è riuscito a vincere il titolo Costruttori a tavolino dopo i fatti del Tuscan Rewind, ma anche a non vincere quello Piloti con Rossetti.

"Il 2019 di Citroen è stato come ce lo eravamo immaginato. Eravamo abituati a vincere e lo abbiamo fatto vincendo il Costruttori anche se non sempre abbiamo fatto prove all'altezza delle aspettative. Siamo stati altalenanti, con buone prestazioni alternate a momenti di confusione".

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"E' stato un anno che ci ha fatto riflettere molto. Non abbiamo fatto un anno all'altezza delle aspettative e del nostro modo di lavorare. Il bilancio non è male, anche perché poi siamo comunque riusciti a portare a casa un titolo molto importante. E ora ripartiamo da uno spirito differente".

Leoni ha poi spostato l'attenzione del discorso raccontando per quale motivo sia stato scelto Andrea Crugnola per la stagione 2020 del Campionato Italiano Rally. A impressionare PSA Italia sono state certo le doti competitive e velocistiche del 31enne varesino, ma anche doti umane che, evidentemente, non sono poi così comuni nel panorama italiano dei rally.

"La scelta di Andrea Crugnola è una scelta contro corrente rispetto a quelle fatte in passato da PSA. Abbiamo sempre avuto piloti di grande esperienza come Paolo Andreucci e Luca Rossetti. E' una scelta ponderata, su un pilota che lo scorso anno è stato il più performante di tutti, ha vinto più speciali di tutti. Ha meno esperienza di altri ma ha avuto un percorso di crescita significativo e che è stato capace nel 2019 di ribaltare situazioni a lui sfavorevoli. Ora sicuramente le cose cambiano, perché da pilota privato a ufficiale le cose non sono le stesse, ma questo lo sa bene anche lui".

"La determinazione di Andrea potei notarla anche qualche anno fa, quando mi chiese un appuntamento in cui mi portò il suo curriculum mentre noi stavamo correndo con la Peugeot 208 T16 R5 e Paolo Andreucci. Era il periodo del decimo titolo. Un periodo di grandi vittorie. Lui mi ha detto: 'Io sono pronto a correre'. Quello era un momento delicato per fare certe scelte".

"Andrea era veloce e aveva poca esperienza. Noi siamo andati avanti con Andreucci vincendo. Però ho apprezzato molto la sua determinazione. Si presentò da solo, con molta umiltà, ma con tanta determinazione. Lui ha caratteristiche fondamentali per noi: approccio umile, ma serio al lavoro e determinazione. E poi rispetto delle regole. Sono le chiavi della nostra scelta piloti".

Andrea Crugnola, Pietro Elia Ometto, Citroën C3 R5

Andrea Crugnola, Pietro Elia Ometto, Citroën C3 R5 <span class="copyright">Citroen </span>
Andrea Crugnola, Pietro Elia Ometto, Citroën C3 R5 Citroen

Citroen

Andrea Crugnola, Citroën C3 R5

Andrea Crugnola, Citroën C3 R5 <span class="copyright">Citroen </span>
Andrea Crugnola, Citroën C3 R5 Citroen

Citroen

Andrea Crugnola, Moira Lucca, Metiorsport.it

Andrea Crugnola, Moira Lucca, Metiorsport.it
Andrea Crugnola, Moira Lucca, Metiorsport.it

Andrea Crugnola, Danilo Fappani, Ford Fiesta R5, Gass Racing

Andrea Crugnola, Danilo Fappani, Ford Fiesta R5, Gass Racing <span class="copyright">acisportitalia.it </span>
Andrea Crugnola, Danilo Fappani, Ford Fiesta R5, Gass Racing acisportitalia.it

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