L'eroe dell'Europeo è tornato 'l'altro Eder': appena 5 goal in Ligue 1

Ci ha provato anche venerdì sera, nell'anticipo della trentesima giornata di Ligue 1, ma evidentemente la magia di Eder è nata e morta in quella storica serata dello Stade de France: Pelé, il portiere del Marsiglia, e la traversa gli hanno detto di no nel finale, portando avanti un'annata all'insegna della mediocrità per il portoghese.

Sono solo 5 le reti messe a segno in campionato dal centravanti del Lilla, l'eroe del Portogallo campione d'Europa: nei tempi supplementari della finale contro la Francia è stata una sua rasoiata a battere Lloris, consegnando al popolo lusitano un trionfo tanto inatteso quanto leggendario. Il primo della storia, per una nazionale che prima non aveva vinto nemmeno da favorita (ricordate il 2004?).

Almeno per una sera, 'l'altro Eder' era diventato Eder e basta. Non più semplice omonimo dell'attaccante dell'Inter, pure lui a segno agli Europei con la maglia dell'Italia, ma personaggio dotato di una vita e di una storia propria. Ma tutto è rapidamente tornato alla normalità. I riflettori si sono spenti e il portoghese è tornato a fare quello che ha sempre fatto: segnare poco.


Nella scorsa stagione aveva timbrato solo 6 volte in Ligue 1 con il Lilla, ma Fernando Santos lo aveva convocato lo stesso per l'avventura francese: se c'è una cosa che il Portogallo non ha quasi mai avuto, storica mancanza di un popolo calcistico con piedi sublimi e qualità tecniche sopra la media, sono centravanti puri degni di questo nome.

Eder ha ripagato la fiducia (obbligata) del proprio ct nonostante un minutaggio ridottissimo: 6 minuti contro l'Islanda, 7 contro l'Austria, 41 contro la Francia tra finale dei tempi regolamentari e supplementari. Ma ha lasciato un segno che rimarrà nei secoli dei secoli, scrivendo il proprio nome a lettere cubitali nella storia degli Europei, del Portogallo, del calcio.

Sembrava che quel goal potesse rappresentare un nuovo inizio, una nuova vita. Sembrava che 'l'altro Eder' potesse essere finalmente guardato con occhi diversi, lui che aveva calcato pure i campi della Premier League (Swansea, 2014/15). E invece no: quando la stagione francese sta per avviarsi alla conclusione, i suoi goal sono soltanto 5. Uno solo dei quali nel 2017: poco meno di un mese fa, contro il Bordeaux.

Ecco perché l'occasionissima mancata venerdì, un colpo di testa in avvitamento prima smanacciato da Pelé e poi sbattuto contro la traversa, simboleggia la carriera del portoghese con le treccine molto più di quel guizzo estivo allo Stade de France. L'improbabile eroe francese, l'uomo della storia, è tornato nella propria dimensione. Eder è tornato 'l'altro Eder'.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità