L'evoluzione di Kessie, ora corre meglio: piace alle big d'Europa, il Milan è la priorità

Federico Zanon
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Una crescita esponenziale. Franck Kessie in un anno e mezzo è diventato un giocatore fondamentale per il Milan, un punto di riferimento per i compagni e per Pioli, che a lui difficilmente rinuncia. In questa stagione l'ivoriano ha visto il campo per 3271', saltando solo 3 delle 43 partite giocate dai rossoneri in tutte le competizioni, affermandosi come uno dei centrocampisti migliori di tutto il panorama europeo. Di certo lo schieramento a due davanti alla difesa è più in linea con le sue caratteristiche, ma rispetto al passato l'ex giocatore dell'Atalanta ha imparato a gestire meglio le energie, a non sprecarle. Corre meno e meglio, non è un caso che con una media di 11.227 km a partita, sia al nono posto in classifica fra i giocatori che mediamente corrono di più nel nostro campionato (guida il gruppo Brozovic, davanti a Thorsby e Rog).

TEMPISTICHE - Quantità e qualità, Kessie è il presente e il futuro del Milan, al quale è legato da un contratto in scadenza nel 2022. La volontà delle parti è quella di arrivare a un accordo, Kessie a Milano sta bene, considera la maglia del Milan una seconda pelle, vanno però considerate le esigenze di Maldini e Massara, che hanno in cima alla lista degli impegni i rinnovi di Calhanoglu e Donnarumma. L'interesse delle big, da Spagna e Inghilterra, al momento non è un problema.

PROPOSTA - Secondo quanto appreso da Calciomercato.com Maldini è pronto a offrire un prolungamento fino al 2026, a circa 3,5 milioni di euro netti annui, contro gli attuali 2,2 che l'ivoriano riceve come stipendio. Ci sarà modo di parlarne, senza fretta e ansia. Kessie ha sempre messo il Milan prima di tutto, anche quando nel 2019 era sul mercato, difficilmente cambierà idea.