L'ex Albertini: 'Milan, scudetto ancora possibile: non è in crisi e l'Inter fatica. Tonali troppo timido'

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Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, rilasciando un'intervista dai contenuti non ordinari: "Il Milan non deve arrendersi per il titolo. E Tonali sia meno timido. L'Inter può sbagliare e i rossoneri non sono in crisi: grande gara a Manchester. Le big nascono nelle difficoltà".

SULLO SPOGLIATOIO - "Bisogna continuare a puntare al massimo obiettivo, cioè lo scudetto. E' assolutamente normale che in campionato ci siano momenti così, ma le squadre forti sono quelle che sanno gestire i momenti negativi. I gruppi veri si costruiscono nelle difficoltà".

SULLA VETTA POSSIBILE -- "E' necessario guardare avanti, perché se ti volti indietro subentra la paura. Devi continuare a sognare il titolo per due motivi: non avere rimorsi alla fine, ma soprattutto perché l'Inter può sbagliare, non mi pare che contro Atalanta e Torino abbia dominato. Se rallentasse sarebbe ancora peggio per il Milan non averci provato. Se punti in alto hai più stimoli."

SULLE DIFFICOLTA'- "Risultati a parte, non vedo una squadra in crisi di gioco. Ha giocato partite eccellenti, l'ultima settimana scorsa a Manchester. Può succedere che i risultati non ti premino, ma il Milan è secondo meritatamente e può essere ancora la sorpresa positiva"

SULLE CONCORRENTI CHAMPIONS - "Mancano tante partite, in un contesto indecifrabile, tra infortuni, Covid e stanchezza. La Juve non mi stupisce, Roma e Napoli sono in zona. Il momento decisivo arriva ora, in Primavera"

SUL MILAN - "Ha giocatori che ultimamente si sono valorizzati molto, come Kessie, Calabria e Calhanoglu. E poi tanti assenti, anche se chi ha giocato al loro posto ha fatto bene"

SU TONALI - "Lo vedo troppo timido, credo possa diventare un giocatore importante nella storia del club. Ha un talento super ed è giovanissimo, deve solo avere più personalità".

SUL RITORNO CON LO UNITED . "C'è da incanalare lo sconforto dopo il ko col Napoli, lo stato mentale è determinante. Ma il Milan può farcela".