L'ex Juve silura Rabiot: "Il problema è lui. Lo guardo e ripenso a Berlino"

Antonio Parrotto
90min

Adrien Rabiot è entrato in campo nella mezz'ora finale di Juventus-Milan e ha dimostrato di non essere ancora al 100%. Pessimo il suo ingresso in campo e tante le critiche. A cominciare da Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juve, che ha parlato a JuventusNews24.com della gara di ieri e non solo.


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È stato un vero Juve-Milan?


"A livello fisico, è stata una partita vera. La Juve a tratti l’ho vista persino pimpante. Ci sono stati sicuramente alti e bassi, ma ci si poteva aspettare di peggio. Con un Milan un po’ più coraggioso, forse avremmo potuto vedere una gara diversa, più divertente. Hanno provato a speculare un po’ sperando in un calcio piazzato. Poi l’espulsione di Rebic è stata condizionante".


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L’intervento di Rebic come lo valuta?


"Un fallo scellerato, non puoi fare un intervento del genere".


Sarri ha detto di aver fatto una cazzata con quei tre cambi contemporanei nella ripresa…


"Ma il problema è Rabiot. Se ti mettono dentro a partita in corso… Dimostra di essere un buon giocatore, gioca un po’ spinto! Io lo guardo e penso al centrocampo di Berlino. Quando ho visto quei tre cambi mi sono detto: chi di loro avrebbe giocato in quel centrocampo con Pirlo, Pogba, Marchisio e Vidal? Sono giocatori che hanno pochi gol nei piedi, troppo pochi. Non può sempre risolvertela Ronaldo o Dybala. Che poi giocatori come Rabiot e Ramsey, per quelle che erano le aspettative, la Juve ha anche fatto bene a prenderli. E Sarri non ha fatto una cazzata a metterli in campo. Ma uno come Rabiot, con l’ingaggio che ha, dovrebbe fare la differenza".


E Bentancur invece ci potrebbe giocare nel centrocampo di Berlino?


"Bentancur è forte e poi ha fame, ed è quello che ti fa scalare i livelli. È un ragazzo umile, che vuole arrivare. Sta muto, gioca e pedala. A me personalmente piace molto di più davanti alla difesa. Ma Sarri non ne ha un altro a destra col motore nelle gambe. E non puoi permetterti di avere gente statica con tre davanti che fanno tanta fatica a difendere".


A Pjanic cosa sta succedendo?


"Non lo so cosa abbia. Questa è una partita, ma già prima dello stop stava giocando da troppo sotto tono. Il problema è che forse, per come gioca Sarri, lui non ha le caratteristiche per ricoprire quel ruolo. A Sarri lì serve più un giocatore difensivo e raccatta palloni: tutto il contrario di Pjanic. Ad oggi proverei ad andare avanti con lui in mezzo e Bentancur a destra, ma deve cambiare marcia. Magari è condizionato dal mercato, ma non credo".


Lo scambio Arhur-Pjanic?


"Non mi fa impazzire: Pjanic è un buon giocatore, Arthur un giocatore discreto. La Juve nel prossimo mercato dovrà fare qualcosa in mezzo e davanti. In difesa sei a posto: De Ligt è completamente integrato ed è forte, punto. Speriamo in un ritorno di Pogba, ma viaggia a cifre assurde. Dovrà come al solito essere bravo Paratici. Io prenderei uno come Zaniolo, Tonali o Castrovilli: giocatori giovani con voglia e benzina".


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