De Ligt alla Juve: 'Sarri più decisivo di Ronaldo per la mia scelta, vogliamo vincere tutto' VIDEO

Nicola Balice, inviato a Torino
Il neo-difensore della Juventus Matthijs De Ligt e tornato a parlare del suo trasferimento in...
Il neo-difensore della Juventus Matthijs De Ligt e tornato a parlare del suo trasferimento in...

Matthijs de Ligt si presenta ai suoi nuovi tifosi, al termine di una trattativa lunga ma mai realmente in discussione. Il neoacquisto della Juve parla in conferenza stampa a poche ore dalla partenza nella tournée in Asia con il gruppo di Maurizio Sarri.

PRIME PAROLE - "Sono comunque molto giovane, ho molta esperienza con l'Ajax, ho giocato tanti minuti sul campo e ho tanta esperienza per avere 19 anni. Rispetto agli altri calciatori ho appena iniziato, voglio imparare". 

GRANDE PASSO - "Veramente è un grande passo, il primo fuori dal mio Paese. E' un grande onore, spero di poter restituire tutto questo entusiasmo che mi hanno riservato". 

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CRISTIANO RONALDO - "Durante la Nations League avevo già un'idea della mia scelte, il suo saluto mi fece grande piacere. Ma non fu decisivo". 


DECISIONE - "Sapevo che avrei atteso la fine delle vacanze per esprimermi, ma sapevo che avrei deciso così". 

SARRI - "Vero ci eravamo sentiti al telefono, brevemente, giusto per cominciare a conoscerci. Lui è uno dei motivi per cui volevo venire alla Juventus, il suo modo di giocare a calcio e come prepara la linea di difesa". 


DA PICCOLO - "Quando avevo 7 anni avevo la maglia della Juve, a quell'età sai già chi è il tuo idolo, all'epoca era Cannavaro". 

JUVE - "Ho giocato qui in Champions e sono stato sorpreso dal tifo, un'atmosfera eccezionale. Sarà una grande sfida giocare per loro, in uno stadio grandioso e sono grandiosi anche i tifosi". 

CHAMPIONS - "Ci sono tre competizioni, anzi quattro con la Supercoppa. C'è il campionato, la Coppa Italia, la Champions League. Noi vogliamo vincere tutto, questa è la mentalità che c'è qui". 

SCELTA - "E' stato un processo molto lungo, credo che l'Italia sia famosa come il Paese dove c'è una grande tradizione di difesa. Se penso ai grandi campioni italiani, mi vengono subito in mente i difensori. Sono orgoglioso di essere qui, tanti i motivi per cui ho scelto la Juve, è stato il feeling a fare la differenza". 


RUOLO - "Penso di poter dare una mano alla Juve e la Juve può dare tanto a me". 

CRESCITA - "Ho ancora 19 anni, voglio migliorare, ci sono differenze tra Ajax e Juventus, dimostrerò che sono qui per imparare. E' una grossa sfida essere qui". 

PREZZO - "La pressione è normale nel calcio, quando un grande club ti acquista per un prezzo importante. Per me non è un problema, poi sarà il campo a parlare". 

NUMERO 4 - "E' un numero speciale, fin da giovane giocavo con questa maglia. Era libera e l'ho scelta, ho un retaggio da portare avanti e lo indosserò con grande orgoglio". 

SENATORI - "E' diverso rispetto all'Ajax, lì eravamo molto giovani, qui la maggior parte è più grande e ha più esperienza. Sono veramente contento di essere qua, di poter imparare da Buffon, Chiellini, Ronaldo". 

OBIETTIVI - "Per me la cosa più importante è adattarsi al nuovo Paese e al nuovo allenatore. Tutti vogliono giocare, voglio dimostrare e poter raggiungere questi obiettivi". 
 

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