L’Indonesia vuole chiudere Komodo, l’isola dei draghi

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Varani di Komodo [Getty]
Varani di Komodo [Getty]

Per tutto il mondo è nota come l’isola dei draghi. Niente a che vedere con Grisù o Furia Buia, ovviamente: parliamo dell’isola dell’Indonesia in cui si possono ammirare allo stato brado i varani, chiamati anche draghi di Komodo (che è appunto il nome dell’isola). Si tratta dei più grandi sauri viventi, lucertole enormi che possono raggiungere i 3 metri di lunghezza e i 70 kg di peso. Ciò si deve, secondo gli studiosi, al fatto che i draghi sono gli unici carnivori esistenti sull’isola: altre specie presenti sono bufali d’acqua e maiali selvatici, oltre che un notevole numero di uccelli.

Ora il governo indonesiano conta di chiudere proprio il Parco Nazionale di Komodo, dove vivono i varani, per proteggere questi ultimi e l’ecosistema insulare dalle troppe visite dei turisti. L’esecutivo ha in mente di adottare una linea dura, non solo impedendo ulteriori arrivi di turisti ma addirittura trasferendo altrove i circa duemila residenti. L’obiettivo è infatti quello di eliminare le presenza umana a Komodo per permettere il ripopolamento della fauna selvatica con altri tipi di animali rispetto a quelli citati (si parla di cervi e bufali).

In effetti il Parco è un’attrazione piuttosto apprezzata: nel 2018 oltre 176.000 persone hanno visitato l’area protetta tra le isole di Sumbawa e Flores nel 2018. La stessa area è stata nominata patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1991.

La popolazione di varani stimata a Komodo è di circa 1700 esemplari. Nel Parco sono presenti altre isole, sulle quali vivono circa 1.400 lucertole giganti: si tratta di Rinca e Padar, che invece rimarranno aperte ai turisti.

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