L'Inghilterra ipoteca il primo posto. Modric solo, la Croazia tradita dai 'milanesi' Perisic, Brozovic e Rebic

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L’Inghilterra ha vinto la prima sfida fra grandi di questo Europeo, battendo a Wembley i vice campioni del mondo della Croazia. Uno spunto fantastico di Phillips con assist per la rete di Sterling ha portato gli inglesi a una vittoria che pesa sul girone. La squadra di Southgate ha costruito le migliori occasioni, dominando i primi 10' di questa gara, ma ha segnato il gol dell’1-0 quando la Croazia, sotto la splendida regìa di Modric, sembrava in pieno controllo. Alla Croazia è mancato l’apporto dei “milanesi”, né Brozovic, né Perisic, né Rebic hanno dato quanto era lecito aspettarsi.

AVVIO INGLESE - Come detto, i primi dieci minuti sono stati scoppiettanti, di sola Inghilterra. Dieci minuti che sembravano la premessa di un dominio e invece, dopo il palo di Foden, l’occasione di Sterling (rimontato da Caleta-Car in area piccola) e la sventola di Phillips respinta con qualche difficoltà da Livakovic, è entrato in scena Modric, ha preso palla e ha addormentato la partita. L’Inghilterra ha rallentato, la Croazia non ha quasi mai attaccato, il confronto si è spostato a metà campo dove il 10 croato ha fatto pesare la sua differenza.

IL TRIO DI QUALITA’ - C’era tanta qualità alle spalle di Kane, tanta gioventù (69 anni in tre) e tanta esuberanza. Foden a destra, Mount al centro e Sterling a sinistra, sono stati loro a mettere in apprensione la difesa croata nei primi minuti della gara. Il trio era sostenuto dalla spinta di Phillips, ma nell’unico periodo buono degli inglesi è mancata l’insidia di Kane che il ct usava anche per controllare Brozovic in prima battuta. Della Croazia, come detto, nessun segnale offensivo. Si è affacciata per la prima volta in area inglese al 24' con un cross innocuo, ha concluso per la prima volta (altissimo) con Perisic al 28', poi è stata solo gestione e sotto questo aspetto il maestro è Luka Modric.

IL GUIZZO DI STERLING - A inizio ripresa, la Croazia ha preso il controllo della partita, con Modric è arrivata a concludere per la prima volta in porta (parata di Pickford), ma d’improvviso si è scatenata la qualità inglese. L’attacco di Phillips è stato micidiale, il giovane Gvardiol è entrato fuori tempo, Phillips ha messo a sedere Caleta-Car mentre Sterling ha fatto il taglio al centro dove gli è arrivata la palla, tiro al volo, Inghilterra in vantaggio. Pochi minuti dopo, Kane ha avuto l’occasione di spingere ancora più in là il successo degli inglesi, sul cross di Mount da sinistra è arrivato in tempo, anticipando Gvardiol, ma ha alzato la mira ed è andato a sbattere col fianco sul palo.

FUORI BROZOVIC - Sotto di un gol, Dalic ha cambiato modulo togliendo Brozovic, per mettere Vlasic, e l’inesistente Kramaric, per far entrare Brekalo. La Croazia si è disposta col 4-2-3-1, Modric ha continuato a dirigere il gioco affiancato da Kovacic. E’ uscito anche Rebic, pure lui ai margini di questa gara, per dare spazio all’ex bolognese e veronese Petkovic. L’Inghilterra ha retto bene la spinta dei croati, spinta mai troppo asfissiante nonostante lo splendido lavoro di Modric. Southgate ha fatto un cambio di gioventù, con Bellingham, classe 2003, al posto di Kane: a 17 anni e 349 giorni, Bellingham è diventato il più giovane giocatore in assoluto a scendere in campo nella fase finale degli Europei e il più giovane inglese a giocare in un grande torneo internazionale. L’ultima occasione è stata per Pasalic, ma con la mira sbagliata.

GLI “ITALIANI” - Ecco le pagelle dei giocatori della nostra Serie A. Brozovic (Inter): primo tempo con qualche errore di troppo in uscita (tre palloni persi), poi una regìa senza tanta luce; nemmeno nel secondo tempo alza il livello della sua prestazione, perde un’altra palla pericolosa e per frenare Mount deve prendere l’ammonizione. Merita la sostituzione. Perisic (Inter): sua la prima conclusione della Croazia verso la porta di Pickford, lavora anche in fase difensiva ma senza lasciare un segno. Rebic (Milan): al centro dell’attacco croato, non è in partita un po’ perché il gioco non lo raggiunge mai, un po’ perché il controllo di Mings è impeccabile. Pasalic (Atalanta): solo 8', recupero compreso, gli càpita l’occasione finale ma il tiro è altissimo.

IL TABELLINO

Inghilterra-Croazia 1-0 MARCATORI: 11' st Sterling (I) ASSIST: Phillips (I) INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; Walker, Stones, Mings, Trippier; Phillips, Rice; Foden, (26' st Rashford), Mount, Sterling (47' st Calvert-Lewin); Kane (37' st Bellingham). A disposizione: D. Henderson, Shaw, Coady, White, James, J. Henderson, Saka, Grealish, Johnstone. Ct: Southgate CROAZIA (4-1-4-1): Livakovic; Vrsaljko, Vida. Caleta-Car. Gvardiol; Brozovic (25' st Vlasic); Kramaric (25' st Brekalo) Modric, Kovacic (40' st Pasalic) Perisic; Rebic (34' st Petkovic). A disposizione: L. Kalinic, Bradaric, Juranovic, Badelj, Ivanusec, Budimir, Sluga. Ct: Dalic. ARBITRO: Orsato (Italia) AMMONITI: 42' pt Caleta-Car (C) per fallo di mano, 3' st Kovacic (C), 19' st Foden (I) e 20' st Brozovic (C) per gioco falloso.

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