Lionel Messi e l'Italia: la Pulga avrebbe potuto vestirsi d'azzurro

Goal.com
Avversario venerdì, Leo Messi ha origini italiane: il trisavolo era di Recanati, nelle Marche. Ma nel suo cuore c'è sempre stata l'Argentina.

Lionel Messi e l'Italia: la Pulga avrebbe potuto vestirsi d'azzurro

Avversario venerdì, Leo Messi ha origini italiane: il trisavolo era di Recanati, nelle Marche. Ma nel suo cuore c'è sempre stata l'Argentina.

La possibilità non lo ha mai nemmeno minimamente sfiorato, questo è ovvio. Però è un dato di fatto: Lionel Messi, che venerdì sera a Manchester sarà l'avversario più temibile per la prima Italia di Di Biagio, avrebbe potuto, volendo, vestire la maglia azzurra.

Non l'ha fatto, come detto, perché il suo sangue è colorato di bianco e di celeste, i colori della bandiera argentina. Ma resta il fatto che Messi è discendente di un italiano, per la precisione il trisavolo: Angelo Messi, che nel 1893 lasciò Recanati e le Marche, terra natìa di Giacomo Leopardi, per tentar fortuna in Argentina.

Ecco perché, spulciando carte e documenti e risalendo su su fino al nonno del padre di Messi, la FIGC avrebbe potuto vestire d'azzurro il giocatore più forte del mondo. Uno che, peraltro, l'Italia l'ha sfiorata anche come campionato, se è vero che nel 2001 il Como di Enrico Preziosi lo bocciò.

E Leo che ne pensa? "Tanti argentini sono anche un po’ italiani. Anche mia mamma, Celia Cuccitini, lo è. E anche la mia compagna, Antonella Roccuzzo…", diceva qualche anno fa la Pulga in un'intervista al 'Corriere della Sera'. Però, "in casa non si parla mai dell'Italia. Però può essere che ora ne parleremo". Insomma, è un amore mai sbocciato.

Come Messi, altri big in orbita Argentina, anche se non certo intoccabili quanto lui: Paulo Dybala e Mauro Icardi. Loro due sì sono stati tentati con decisione dalla FIGC, ma senza successo. E Dio solo sa quanto avrebbero fatto comodo.

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