Lippi: "Il Governo decida se fermare il campionato"

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Askanews

Roma, 9 mar. (askanews) - "C'è chi è deputato a comandare. Il governo deve decidere, prendersi le proprie responsabilità, fare le leggi e farle rispettare, facendosi consigliare da chi conoscere i problemi dal punto di vista sanitario meglio di noi" Lo ha detto l'ex ct della Nazionale italiana Marcello Lippi a 'Radio anch'io sport' (Rai Radiouno) in riferimento a l'opportunità di continuare a giocare il campionato. "Tutti devono fare la loro parte, dico tutti - ha aggiunto - Ieri ho visto gente in giro per le spiagge, affollare ristoranti e bar. Non è questo che dice il decreto del governo. Il problema è che è difficile rinunciare alla propria normalità". Fermare il campionato, ha sottolineato Lippi, "significa chiudere tutto, anche le sedi di allenamento, perché altrimenti tanto vale che la domenica si giochi". Quanto allo scudetto, "se fosse deciso lo stop della Serie A per me il campionato 2019-'20 dovrebbe essere invalidato. Non si può assegnare lo scudetto, né decidere le retrocessioni, in un torneo dove mancano 12 partite alla fine". Anche l'Europeo di calcio 'itinerante' sembra sempre più a rischio: "Ci poniamo tante domande - ha ammesso Lippi - Esiste la Ue. Che entri in ballo e prenda delle decisioni, anche perché il problema ormai è continentale, anche se con sfumature diverse"

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