Vieri a Goal: "Inzaghi buon allenatore, Ronaldo può lasciare il Real"

Christian Vieri presenta la Bobo Summer Cup e ai microfoni di Goal ammette: "Io in Cina? Per 40-50 milioni di euro all'anno ci sarei andato".

Arriva l'estate e Bobo Vieri è in gran forma, pronto al grande evento da lui organizzato, il torneo di Footvolley 'Bobo Summer Cup' che si disputerà dal 15 al 30 luglio e vedrà sfidarsi sulla sabbia di Cervia 96 squadre.

L'ex centravanti fra le altre di Inter, Juventus, Lazio e Milan, lo ha presentato intervenendo in esclusiva ai microfoni di Goal. Nell'intervista Vieri ha toccato però anche altri temi, dall'amico Pippo Inzaghi alla finale di Cardiff, passando per il calciomercato e la sua carriera da calciatore.

"Mi alleno quasi tutti i giorni e gioco 3-4 volte a settimane. - ha rivelato su di sé - Faccio palestra e mi tengo in gran forma. Se qualche volta gioco a calcio a 11? No, non ce la faccio più fisicamente. Anche se sto bene e sono in forma, per gli ex calciatori dopo una certa età credo che il footvolley sia lo sport migliore". 

Inevitabile parlare di calciomercato: "Non lo seguo molto. - ha spiegato Vieri - Ronaldo? Io credo che se lui ha deciso che al Real non ci vuole più stare può andar via".

Quando si tratta del suo grande amico Inzaghi, però, Vieri non ha dubbi: "Quest'anno Pippo è andato in C al Venezia, ha fatto una buona squadra e ha dimostrato di essere un buon allenatore, infatti ha vinto campionato e Coppa Italia.  - ha affermato - Ha fallito al Milan? Il Milan è una squadraccia, tutti gli allenatori fanno fatica". 

Bobo si sbilancia anche sulla prossima Champions League. "Chi la vincerà? Uno fra Barça, Real o Bayern", ha sentenziato. Per poi tornare sulla sfida di Cardiff: "Perché la Juventus ha perso? Semplice, perché il Real è più forte".

Quindi sulla sua carriera e le sue scelte dopo il ritiro: "Quanti goal ho fatto in carriera? Credo quasi 300, esattamente non lo so. - ha dichiarato l'ex centravanti - Se sarei mai andato in Cina? Per principio no, per 40-50 milioni di euro all'anno sì. Il rapporto con il mio agente? Era sempre piuttosto distaccato, io non chiamavo mai, mi chiamava lui. Un errore che ho fatto da giocatore? Tutte le mie scelte mi sembravano giuste in quel momento".

L'ex bomber non vede il suo futuro su una panchina: "Se ho mai pensato di fare l'allenatore dopo il mio ritiro? E' difficile allenare, - ha sostenuto - perché 24 ore al giorno devi pensare al tuo lavoro". 

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