Lo Shakhtar non convince Locatelli: la Juve insiste, la posizione del Sassuolo

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Lo Shakhtar Donetsk chiama, Manuel Locatelli è freddo sulla risposta. Il club ucraino ha fatto recentemente irruzione nella corsa al centrocampista del Sassuolo, già pallino della Juventus e finito nel corso dei mesi nel mirino anche di Manchester City e Barcellona, mettendo sul piatto un'offerta di primo piano: 35 milioni di euro cash ai neroverdi per il cartellino, contratto di cinque anni a oltre 3 milioni netti a stagione per il classe '98. Una proposta ricca, che tuttavia non sembra convincere Locatelli, orientato a respingere la corte dello Shakhtar nonostante la possibilità di continuare a lavorare con Roberto De Zerbi, prossimo a lasciare il Sassuolo per la panchina degli ucraini.

LA SITUAZIONE - L'ex Milan verso il no allo Shakhtar, una pista che comunque il Sassuolo prova a tenere in piedi per alzare il tiro. Non l'unica strada in uscita per Locatelli ovviamente, perché i discorsi con la Juve restano vivi e, nonostante la smentita di Carnevali, prima della Coppa Italia erano andati in scena altri contatti che testimoniano il gradimento dei bianconeri per il giocatore. Un interesse chiaro, come anche le condizioni alle quali le parti lavorano da tempo: un'operazione complessiva da circa 40 milioni di euro, inserendo però nell'affare almeno uno o due giocatori da valutare circa 20 milioni in tutto (Fagioli il candidato numero uno, sul piatto anche Frabotta). L'inserimento dello Shakhtar ha sparigliato le carte e può costringere la Juve ad alzare l'asticella sull'offerta pareggiando o almeno avvicinando quella degli ucraini, al Sassuolo e al giocatore. Che nel frattempo frena, in attesa di nuovi rilanci al termine della stagione.