Lo stadio glorioso che sta attraversando un periodo di crisi

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Lo stadio di Wembley oggi (foto: Getty Images)
Lo stadio di Wembley oggi (foto: Getty Images)

C’era una volta Wembley, si potrebbe dire. Anche se è ancora lì, nuovo ma sullo stesso terreno. Ma come può capitare quando si demolisce una cosa per ricostruirla, l’aria che si respira cambia.

Forse è questo il motivo principale per il quale il nuovo Wembley stenta a diventare lo stadio per eccellenza nel Regno Unito e in particolare a Londra. Lo storico Empire Stadium, con le due torri bianche, ebbe una carriera da urlo, con un record di 126mila spettatori per la finale di FA Cup del 1923, con l’emozione per i tanti match della nazionale di calcio e di rugby, e con la grande musica – con al top della lista il concerto Live Aid del 1985, nel quale si esibirono tutti i migliori cantanti e gruppi dell’epoca. Quando fu demolito nel 2003, l’intenzione era di rendere il nuovo Wembley ugualmente carico di significato. E invece…

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Lo stadio di Wembley sorvolato dallo Zeppelin (foto: Getty Images)
Lo stadio di Wembley sorvolato dallo Zeppelin (foto: Getty Images)

Wembley è utilizzato ufficialmente dalla Nazionale inglese di calcio come stadio di casa, e anche dai club nel caso della FA Community Shield, della finale di League Cup, delle semifinali di FA Cup, del trofeo della Football League, del trofeo FA e di alcuni playoff. Ha 90mila posti, ma raramente vengono riempiti. Ad esempio nella semifinale di FA Cup tra Manchester City e Brighton erano presenti ‘solo’ 80mila spettatori. Il sold out non viene raggiunto praticamente mai.

Secondo gli stessi britannici lo stadio non ha ‘nulla di speciale’, è costato troppo (918 milioni di euro) e i lavori sono durati a lungo. La definizione più comune è ‘insipido’.

(Ehi, se sei di Milano e stai leggendo, pensa a questa definizione quando si parla della demolizione di San Siro!)

Infine, a colpire le speranze di Wembley, la nazionale britannica ha deciso, come fanno quasi tutte le compagini nazionali, di tornare a essere itinerante, andando a visitare anche altri luoghi all’interno dei confini.

Ciliegina sulla torta, il nuovo White Hart Lane, stadio di proprietà del Tottenham, sembra già aver acquisito più personalità del nuovo Wembley. Insomma, non è andata come si sperava. Forse ci vorrebbe un nuovo Live Aid, ma a costo di sembrare troppo pessimisti, senza i Queen non sarebbe la stessa cosa.

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