Lo strano caso di Alisson: zero minuti in A, ai Mondiali da titolare

"Il fatto che la Roma voglia riprendere Szczesny non è un problema. È un grande portiere, ha fatto bene qui e sono sicuro che ci sarà una concorrenza leale tra noi". Alisson Becker parlava così, nel giorno della sua presentazione come nuovo giocatore giallorosso. Ma il campo ha raccontato che la concorrenza, se c'è stata, l'ha sbaragliata il polacco.

Zero minuti in A per l'ex portiere dell'Internacional, che fino a questo momento ha giocato in Europa League (anche nella sfortunata doppia sfida col Lione) e in Coppa Italia, ma mai in campionato. Un fatto stranissimo, pensando che il titolare dei pali del Brasile, primo qualificato ai Mondiali che si terranno in Russia tra poco più di un anno, è proprio lui.

1170 minuti su 1260. Ovvero 13 partite su 14. Nelle qualificazioni sudamericane, iniziate in maniera poco convincente e poi concluse in scioltezza dopo l'arrivo di Tite sulla panchina della Seleção, ha sempre giocato lui. Smentendo clamorosamente l'idea per cui un giocatore - e in particolare un portiere - debba scendere in campo con continuità con il proprio club per avere speranze di convocazione in nazionale.


"L'importante è che Alisson mantenga questo livello negli allenamenti - ha minimizzato un mese fa il ct - Chiaro, non è la stessa cosa di giocare una partita ufficiale, ma si può fare lo stesso un grande lavoro. Il minutaggio con il club interferisce, questo sì, ma l'impegno costante negli allenamenti è una grande variabile".

Alisson è sceso in campo anche questa notte, all'Arena Corinthians contro il Paraguay: ha tenuto la porta chiusa per la quinta volta nelle ultime sei partite, contribuendo alla qualificazione anticipata del Brasile ai Mondiali russi nonostante gli ospiti non lo abbiano mai impenserito davvero.

Da capire, semmai, con che maglia Alisson si presenterà alla competizione nel 2018: durata mesi e mesi, la pazienza sta finendo. "A fine stagione deciderò quello che sarà meglio per me, per la Roma e per la Seleção" ha detto qualche giorno fa. La fiducia di Tite, evidentemente, non gli basta più: il giallorosso vuol tornare a sentirsi un portiere anche durante il resto dell'anno.

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