Locatelli: "Non so se sarà il mio ultimo anno a Sassuolo. Sogno un grande Europeo. Addio al Milan? Ecco come andò"

Antonio Parrotto
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Il centrocampista del Sassuolo Manuel Locatelli ha parlato a Nero&Verde, un format ufficiale del Sassuolo, raccontando la sua esperienza al Milan ma parlando anche della sua avventura con i neroverdi e in nazionale. Ecco le sue dichiarazioni riprese da SassuoloNews.net.

Cosa ti piaceva da piccolo?

Ho sempre avuto grande passione per il calcio ma da piccolo mi ero appassionato anche alle serie TV. Mi sarebbe piaciuto molto lavorare come agente federale. Intanto giocavo all’Atalanta, poi è arrivata la chiamata del Milan. Mi sono ritrovato catapultato con gente come Kakà, Robinho, De Jong, Montolivo. Al primo allenamento ho dovuto marcare proprio Kakà”.

L'addio al Milan?

Mi dissero che non facevo più parte del progetto è stato devastane. Tutto sommato però mi ha aiutato. Dovevo cambiare testa e squadra”.

L'arrivo a Sassuolo?

Ero abituato al Milan e a Milano. Il centro non è il top, ma le persone ti entrano nel cuore. Tutto è cambiato dopo la sfida con il Genoa. Ho ritrovato il piacere di fare le mie giocate, mi riusciva tutto di nuovo. Ho completato il mio percorso, sono maturato, ho preso fiducia e consapevolezza nei miei mezzi. De Zerbi mi ha aiutato parecchio. Qualche volta abbiamo discusso Io mi sono fatto un esame di coscienza e ho capto dove sbagliavo. E tutto è cambiato”.

Manuel Locatelli | Claudio Villa/Getty Images
Manuel Locatelli | Claudio Villa/Getty Images

La Nazionale?

Ho pianto quando ho letto il mio nome fra i convocati. Ho solo 23 anni ma ho vissuto momenti complicati. Avere tutto e subito non è stato semplice da gestire. Ricordo che ho abbracciato la mia ragazza, ho chiamato a casa. Piangevamo tutti”.

Esordio da veterano?

Mi ero allenato per giocare ma nessuno mi aveva detto che sarei sceso in campo. Avevo avuto un sentore dall’ultimo allenamento, Mancini mi ha tranquillizzato. Mi ha fatto il più bel regalo della mia vita”.

Futuro?

A Sassuolo sto benissimo, non so se questo sarà il mio ultimo anno, vedremo cosa riserverà il futuro. Per adesso penso a giocare un buon Europeo, sogno di vincerlo”.

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