Lombardia, Fontana: "Nessuna deroga al dpcm prima di due settimane"

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Come era prevedibile, il nuovo dpcm ha creato diversi malumori tra le Regioni, in particolar modo in quelle finite nella cosiddetta fascia (o zona) rossa, che saranno costrette al lockdown per almeno due settimane.

Il presidente della Lombardia, Attilio Fontanta, aveva parlato il 4 novembre di “schiaffo ai lombardi”. Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha invece preteso spiegazioni sulla scelta di inserire il Piemonte nella fascia di criticità più elevata, mentre la Calabria ha annunciato che farà ricorso contro l'ordinanza del ministro della Salute. Dal canto suo, invece, Roberto Speranza ha invitato le singole Regioni a osservare i loro dati e a non sottovalutare la gravità della situazione.

In questo clima rovente, dopo le dure parole di ieri, Attilio Fontana ha tenuto a chiarire la situazione ai suoi cittadini: “Si stanno diffondendo notizie false - ha detto il presidente della Lombardia nel suo punto stampa del 5 novembre - che creano confusione e uno stato di incertezza e agitazione nei cittadini lombardi del quale sicuramente non abbiamo bisogno, l'ordinanza firmata ieri dal ministro Speranza ha decretato la zona rossa su tutto il territorio regionale senza alcuna possibilità di deroga. Solo successivamente, dopo almeno 2 settimane, sulla scorta dell'evoluzione della situazione è possibile per i presidenti di regione chiedere misure di allentamento per determinati territori”.

Inoltre, Fontana ha voluto mandare un messaggio di forza a tutte le persone che saranno colpite, a livello economico, dalle nuove chiusure imposte dal dpcm: “Ai cittadini lombardi, che hanno già fatto tanti sacrifici, che dobbiamo tenere duro ancora per un po', agli imprenditori che subiranno un altro duro colpo dal lockdown garantisco che non arretrerò di un passo finchè il governo non avrà erogato le risorse promesse ed effettuato i ristori”.

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