L'opinione: Ferrari, prossima fermata a ruotate?

Flavio Vanetti

Prossima fermata: una rissa a sportellate. O a ruotate. Non era necessario essere dei profeti per immaginare che la montante rivalità tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc avrebbe ben presto superato il livello di guardia, generando all’interno della Ferrari una situazione pericolosa, più che altro perché inedita da parecchi anni all’interno del Cavallino.

Dopo Monza avevo sostenuto che l’avversario più difficile da contrastare per Mattia Binotto sarebbe stato il duello tra il gallo “anziano” (Seb) e quello giovane, rampantissimo e con la cresta molto alta (Charles).

Detto e fatto, purtroppo tutto sta andando in quella direzione e l’episodio di Sochi sembra proprio il limite di un burrone: il prossimo passo sarà quello del baratro.

Scorri per continuare con i contenuti
Annuncio

Tra l’altro, ironia del destino, si andrà a correre a Suzuka, già teatro del famosissimo “Ok Corral” tra Ayrton Senna e Alain Prost nei loro torridi giorni alla McLaren.

Ayrton Senna e Alain Prost dopo il contatto nel GP del Giappone 1989 con le McLaren MP4/5 Honda

Ayrton Senna e Alain Prost dopo il contatto nel GP del Giappone 1989 con le McLaren MP4/5 Honda <span class="copyright">LAT Images</span>
Ayrton Senna e Alain Prost dopo il contatto nel GP del Giappone 1989 con le McLaren MP4/5 Honda LAT Images

LAT Images

La pista giapponese potrebbe dare l’idea a uno dei due ferraristi? Ci auguriamo proprio di no, stiamo parlando (meglio: dovremmo parlare) di professionisti che alla fine hanno/dovrebbero avere la testa sulle spalle.

Ma quando casca la catena e vai fuori controllo, può capitare di tutto. Ci pare che sulla plancia di comando di Binotto ci siano già un bel po’ di luci rosse d’allarme che lampeggiano.

Fissare delle regole draconiane, delle policy che se non rispetti sei fuori, come direbbe Briatore? E’ una strada. Ma siamo ormai fuori tempo massimo.

A questo punto potrebbe insomma convenire un “liberi tutti” – con la clausola di salvaguardia, a favore del team, base alla quale se fai una cavolata ne paghi le conseguenze secondo modalità da definire –  per evitare repliche dello start di Sochi.

Si vuole che Vettel in Russia abbia disatteso un patto stabilito a tavolino. Ma a parte che in altra occasione era stato Leclerc a non rispettare gli accordi, c’è da domandarsi per quale motivo un pilota che va al comando prima di tutto per propria abilità e non solo per l’effetto-scia che su quella pista aiuta chi insegue il poleman, debba cedere il passo.

A maggior ragione se tiene un ritmo superiore a quello del compagno lasciato alle spalle. Quindi, ognuno per sé e Dio per tutti: forse funzionerà meglio di briglie e gabbie.

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90 <span class="copyright">Jerry Andre / Sutton Images</span>
Sebastian Vettel, Ferrari SF90, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90 Jerry Andre / Sutton Images

Jerry Andre / Sutton Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90, Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34, Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10, Lando Norris, McLaren MCL34, e il resto delle auto all'inizio della gara

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90, Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34, Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10, Lando Norris, McLaren MCL34, e il resto delle auto all'inizio della gara <span class="copyright">Steve Etherington / LAT Images</span>
Sebastian Vettel, Ferrari SF90, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90, Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34, Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10, Lando Norris, McLaren MCL34, e il resto delle auto all'inizio della gara Steve Etherington / LAT Images

Steve Etherington / LAT Images

Marshal spostano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Marshal spostano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90 <span class="copyright">Mark Sutton / Sutton Images</span>
Marshal spostano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90 Mark Sutton / Sutton Images

Mark Sutton / Sutton Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, e Charles Leclerc, Ferrari SF90 alla partenza

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, e Charles Leclerc, Ferrari SF90 alla partenza <span class="copyright">Jerry Andre / Sutton Images</span>
Sebastian Vettel, Ferrari SF90, e Charles Leclerc, Ferrari SF90 alla partenza Jerry Andre / Sutton Images

Jerry Andre / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari <span class="copyright">Jerry Andre / Sutton Images</span>
Charles Leclerc, Ferrari Jerry Andre / Sutton Images

Jerry Andre / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari, terzo classificato, riceve il trofeo

Charles Leclerc, Ferrari, terzo classificato, riceve il trofeo <span class="copyright">Simon Galloway / Sutton Images</span>
Charles Leclerc, Ferrari, terzo classificato, riceve il trofeo Simon Galloway / Sutton Images

Simon Galloway / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90 <span class="copyright">Glenn Dunbar / LAT Images</span>
Charles Leclerc, Ferrari SF90 Glenn Dunbar / LAT Images

Glenn Dunbar / LAT Images

Marshal spostano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Marshal spostano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90 <span class="copyright">Mark Sutton / Sutton Images</span>
Marshal spostano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90 Mark Sutton / Sutton Images

Mark Sutton / Sutton Images

Marshall caricano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90, su un camion

Marshall caricano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90, su un camion <span class="copyright">Mark Sutton / Sutton Images</span>
Marshall caricano l'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90, su un camion Mark Sutton / Sutton Images

Mark Sutton / Sutton Images

Potrebbe interessarti anche...