Lotito a Gravina: "Reintegro in Consiglio Federale o chiedo danni"

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Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha inviato una lettera di diffida al presidente della Figc Gabriele Gravina e a tutti i membri del Consiglio Federale chiedendo l'immediato reintegro. Nella missiva il numero uno del club biancoceleste chiede di prendere "atto della decisione del collegio di garanzia presso il Coni" che elimina le sanzioni decise dalla corte federale di appello.

"Questa vale -si legge nella lettera- quale formale costituzione in mora per tutti danni arrecati e arrecandi dalla condotta dei soggetti in indirizzo con riferimento alle responsabilità di ogni ordine e tipo". Alla missiva Lotito allega anche il parere del professor Bruno Sassani.

FIGC - La colpevolezza di Lotito è stata accertata dalla giustizia sportiva e lo si evince dal punto 4 della sentenza del Collegio di Garanzia dello Sport, dove si sottolinea che "aver schierato un calciatore positivo in campo e uno un panchina rappresenta una negligenza e una responsabilità molto gravi". E' questa la posizione della Figc, a quanto apprende l'Adnkronos, dopo la lettera di diffida inviata dal numero del club biancoceleste

Nelle ricostruzioni del presidente Lotito e dei suoi avvocati si parla infatti erroneamente di deferimento eludendo la squalifica accertata dalla giustizia sportiva. Il 19 ottobre il presidente della Lazio si presenterà di fronte alla Corte Federale d'appello senza possibilità di essere assolto ma potrà sperare solo in una riduzione di pena.

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