Lotito ha pagato solo metà dei debiti con l'Agenzia delle entrate: cosa rischia la Lazio

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Sono passati 16 anni dall'operazione salva-Lazio, che nel 2005 vide il club biancoceleste trovare un accordo con l'Agenzia delle Entrate per saldare il maxidebito fiscale ed evitare il fallimento. Secondo quanto rivelato da Il Sole 24 Ore, però, la società del presidente Claudio Lotito avrebbe pagato solo poco più della metà di quanto pattuito ai tempi.

Claudio Lotito nel 2005, ai tempi della vicenda | ANDREAS SOLARO/Getty Images
Claudio Lotito nel 2005, ai tempi della vicenda | ANDREAS SOLARO/Getty Images

Il quotidiano economico spiega che la Lazio ha pagato fino ad oggi 75,44 milioni di euro rispetto al totale da 143,24 dovuto. Ai biancocelesti restano perciò ancora da corrispondere all'erario 67,8 milioni di euro, previsto in 12 rate annuali da 5,65 milioni in scadenza al primo aprile. Se Lotito rispetterà il piano di pagamenti la Lazio avrà estinto completamente il suo debito il primo aprile del 2028. Lotito diventò proprietario del club il 19 luglio 2004 e l'anno successivo riuscì nell'impresa, mai consentita a nessun'altra società super indebitata, di consentire una sanatoria con il fisco ed evitare così il fallimento: ai tempi furono contestati alla Lazio mancati pagamenti per 148,8 milioni di euro di Irpef sugli stipendi dei calciatori e per l'Iva dagli anni 2002 al 2005. A garanzia del pagamento c'è una ipoteca sul centro sportivo di Formello (dove si allena la Lazio, ndr) iscritta da Equitalia e che resterà fin quando la società non avrà saldato tutti i debiti con il fisco.

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